Esselunga, migliora il trattamento delle prestazioni domenicali volontarie

Migliora il trattamento del lavoro domenicale volontario per i circa 24mila dipendenti di Esselunga, il gruppo italiano della grande distribuzione organizzata che conta oltre 150 punti vendita.

Ferme restando le previsioni delle precedenti intese in materia, il nuovo assetto, contrattato dai sindacati di categoria Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs e dalla direzione aziendale e ora sottoposto alla consultazione dei lavoratori, contempla l’aumento dei riposi domenicali – da 3 a 5 per il personale a tempo indeterminato o di apprendistato il cui contratto individuale prevede la prestazione lavorativa domenicale ordinaria (circa un quarto della forza lavoro) e da 2 a 3 per i dipendenti part time il cui contratto di lavoro includa la domenica fra le giornate contrattualmente previste – e una nuova maggiorazione economica riconosciuta per le prestazioni lavorative domenicali del 30% fino alla 24^ settimana, del 35% dalla 25^ alla 36^ e del 40% dalla 37^ settimana. Ai lavoratori a tempo pieno che abbiano il riposo settimanale normalmente coincidente con la domenica e coinvolti dalla programmazione domenicale saranno riconosciuti 2 riposi consecutivi collocati nelle giornate di sabato e domenica ogni 12 o 13 domeniche di lavoro effettuate (a seconda del reparto) con disponibilità volontaria; l’intesa conferma le previsioni dei precedenti accordi sulla maggiorazione economica con sette fasce di trattamento dal 30% all’80% rapportate al numero di prestazioni effettuate dalla 1^ alla 28^ ed oltre la 29^ giornata lavorata.

L’intesa potenzia inoltre il ruolo delle rappresentanze sindacali unitarie ed aziendali affidatarie dei calendari sulla programmazione delle presenze domenicali di tutti i reparti; a fronte della richiesta della Rsa/Rsu le parti si incontreranno per visionare la previsione delle esigenze di organico nelle giornate di domenica.
Sono esclusi dalla programmazione del lavoro domenicale i genitori padri o madri di bambini di età inferiore a 3 anni e i lavoratori che assistono portatori di handicap o affetti da patologia grave e continuativa.

Soddisfazione in casa Fisascat Cisl. «L’intesa sancisce il superamento della fase sperimentale sul lavoro domenicale volontario avviata nel 2016 migliorandone l’assetto e il trattamento economico per le prestazioni domenicali effettuate e valorizzando il ruolo delle rappresentanze sindacali a livello di negozio chiamate ad un ruolo di responsabilità» ha dichiarato il segretario nazionale della categoria Mirco Ceotto. «Accogliamo con entusiasmo la disponibilità aziendale ad avviare il confronto sull’organizzazione del lavoro con l’auspicio sia funzionale al rinnovo del contratto integrativo aziendale scaduto nel 2007» ha concluso il sindacalista.

Per il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini «l’affermazione del principio della volontarietà della prestazione lavorativa domenicale e festiva risponde alle esigenze di una maggiore conciliazione vita lavoro dei dipendenti in un’ottica di incremento della produttività aziendale». «L’intesa, oltre a confermare un sistema di relazioni sindacali proficuo e strutturato – ha concluso il sindacalista – rappresenta un buon esempio di contrattazione delle prestazioni domenicali e festive nell’era in cui le liberalizzazioni degli orari di apertura degli esercizi commerciali hanno messo a dura prova la resistenza di milioni di lavoratrici e lavoratori del commercio e della grande distribuzione organizzata chiamati a garantire senza limiti la presenza nei luoghi di lavoro in nome della concorrenza spietata e della ricerca del profitto».

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