Eataly, si concretizza il welfare aziendale per i 2mila addetti della catena

Si concretizza il pacchetto del welfare aziendale previsto dalla contrattazione integrativa applicata ai circa 2mila addetti di Eataly, la catena di punti vendita specializzati nella vendita e nella somministrazione di generi alimentari italiani di alta qualità fondata nel 2007 oggi presente nel Bel Paese con 14 punti vendita e nel mondo con 10 negozi. In virtù di una intesa raggiunta tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs e la direzione aziendale, l’accantonamento di 300mila euro previsto dal contratto integrativo siglato nel 2015 sarà destinato ad ampliare le prestazioni offerte dal fondo di assistenza sanitaria integrativa di settore Fondo Est.

Per 12 mesi, dal 1° maggio 2018 fino al 30 aprile 2019, i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato potranno usufruire della nuova convenzione sanitaria e dell’ampliamento delle prestazioni fornite in materia di cure odontoiatriche, ortodontiche ed alle visite specialistiche; sarà possibile inoltre estendere la copertura assicurativa su base volontaria a figli, coniugi o conviventi a fronte del pagamento di un contributo.

Soddisfazione in casa Fisascat Cisl. «Buone e proficue relazioni sindacali hanno consentito di raggiungere una intesa che integra e dà piena attuazione alle previsioni del primo contratto integrativo Eataly sul welfare aziendale privilegiando un’offerta di servizi ad alta valenza sociale» ha dichiarato la funzionaria sindacale della categoria Elena Maria Vanelli. «Positiva anche l’apertura di Eataly alla possibile estensione della copertura del Fondo Est.

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