Savonesi a Bastia per il progetto Mare di Agrumi

L’influsso del mare è determinante per la coltura degli agrumi. Infatti sulle coste della Riviera, della Corsica e della Costa Azzurra sono presenti varietà di agrumi che vantano una grande storia e una grande tipicità. Una delegazione di produttori di 6 aziende liguri, a seguito della partecipazione all’Avviso Pubblico di selezione del Comune di Savona, ha visitato lunedì 12 e martedì 13 marzo scorso gli agrumeti di Bastia e incontrato i produttori locali.

L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Savona, capofila del progetto MARE DI AGRUMI, finanziato nell’ambito del Programma Italia Francia Marittimo, al fine di rafforzare i rapporti commerciali nel settore agrumicolo tra i territori di cooperazione transfrontaliera (Italia–Francia), in collaborazione con la Camera di Commercio di Bastia e l’INRA, Istituto Nazionale francese per la ricerca agronomica.

Il 12 marzo si sono tenute due differenti conferenze, la prima sul tema “Strutturazione e sviluppo della filiera ‘Clèmentine de Corse’, esempio di un successo commerciale, la seconda sul tema della “Trasformazione degli agrumi nell’agroalimentare e nella cosmetica” a cui sono seguiti incontri Business to Business tra le aziende e le realtà locali e nel pomeriggio la visita alla collezione di agrumi dell’INRA.

Il giorno 13 marzo i produttori liguri sono stati accompagnati a visitare le coltivazioni del pomelo a Lucciana e il centro di condizionatura ed imballaggio degli agrumi Fruticor a San Giuliano.

Le aziende liguri selezionate per questi eventi sono state: Floricoltura vivai Michelini di Michelini Davide, produttore di agrumi e vivaista (Borghetto Santo Spirito), il Chinotto nella Rete, produttore e trasformatore di agrumi (Savona), Ottone Luca, produttore e trasformatore di agrumi (Pietra Ligure), Antico Frantoio Tavian di Druetti Milko & C S.a.s., trasformatore di agrumi (Vado Ligure), Azienda agricola Il Bay di Privitera Giuseppe, produttore e trasformatore di agrumi (Imperia), Azienda agricola Parodi Alessandro, produttore e trasformatore di agrumi (Finale Ligure).

Ennio Rossi, responsabile del progetto per il Comune di Savona, sottolinea: “Questi scambi di esperienze concorrono ad arricchire il patrimonio di conoscenze, grazie ai contributi apportati dai partner scientifici del progetto – INRA, CERSAA, Università di Sassari e Università di Pisa – rispettivamente volti all’individuazione del DNA delle piante per indirizzare la scelta dei portainnesti migliori, allo studio degli antagonisti più efficaci per combattere le malattie ed alla messa a disposizione di tecnologie innovative volte ad implementare la filiera attraverso l’uso degli scarti per fini cosmetici e di profumeria. Credo che le attività di progetto proseguano nella giusta direzione e che tali iniziative dimostrino come gli Enti pubblici possano essere di supporto alle micro, piccole e medie imprese.”

“Mare di Agrumi” è un progetto che mira ad aumentare la competitività delle micro e PMI dell’area transfrontaliera collegate al settore agricolo, quello agroalimentare e del turismo “green” secondo logiche moderne e di grande attualità con il file rouge che è l’agrume in tutti i suoi aspetti. La ricchezza della biodiversità degli agrumi dell’alto Mediterraneo si è tradotta nella presenza di un tessuto economico vivace che ha costruito, nel tempo, un “panorama agrario” di grande fascino e dal forte richiamo turistico per tutte le località coinvolte nel progetto.

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