Integrazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti e delle bonifiche

In Consiglio regionale con 16 voti favorevoli (maggioranza di centro destra) e 12 astenuti (minoranza) è stata approvata oggi la proposta di deliberazione “Integrazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti e delle bonifiche, approvato con una deliberazione il 25 marzo 2015. Adozione dei criteri di valutazione del rischio e definizione delle priorità di intervento”.

Il Piano prevede che la Regione approvi con un atto amministrativo i criteri per valutare il rischio relativo, associato ai siti contaminati, e stabilire una gerarchia d’intervento sulle aree inquinate di interesse pubblico. I criteri introdotti rispondono, quindi, ad un’esigenza del Piano regionale, lo integrano e sono stati elaborati dopo un’approfondita analisi delle metodologie utilizzate a livello internazionale e nazionale.

I criteri allegati alla proposta al Consiglio Regionale tengono conto delle differenti caratteristiche morfologiche, idrogeologiche e di antropizzazione del territorio ligure. I principali fattori di pericolo considerati riguardano il tipo di contaminanti presenti (se tossici o cancerogeni), le dimensioni dell’area inquinata e la diffusione degli inquinanti. Il rischio relativo viene quindi calcolato moltiplicando il pericolo per l’esposizione e la vulnerabilità, andando ad esaminare le condizioni d’uso del suolo, il numero di residenti potenzialmente coinvolti, l’impatto sulle acque sotterranee e, in particolare, la possibilità che siano interessati acquiferi strategici per l’approvvigionamento potabile.

L’ordine di priorità di intervento è stabilito in base ad un punteggio complessivo derivante dalla sommatoria: di rischio relativo; fattori aggravanti (evidenza di contaminazione nei pozzi a valle o nei corsi d’acqua, accertate criticità epidemiologiche, presenza di strutture con amianto friabile, rinvenimento di odori o vapori); fattori di priorità che sono attribuibili nel caso in cui il sito ricada su aree di proprietà pubblica, all’interno di Sito di Interesse Regionale ex art. 3 legge regionale 9 aprile 2009, n. 10 “Norme in materia di bonifiche”, in prossimità di scuola o asilo, all’interno di Area Naturale protetta (Parchi e SIC). La Proposta prevede che modifiche non sostanziali ai criteri possano essere apportate direttamente dalla Giunta.

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