Sergio Giusto parte per una nuova impresa: “come i viandanti dei secoli passati”

di Claudio Almanzi – Albenga. Il noto artista Sergio Giusto domani mattina, alle ore 8, inizierà un’ altra avventura. Si tratta di raggiungere Assisi a piedi sulle strade che tradizionalmente venivano percorse in passato dai pellegrini. Per Giusto non si tratta della prima impresa di questo tipo: due anni or sono insieme all’amico Daniele Calvi aveva realizzato la lunga traversata dell’Alta Via dei monti liguri, un percorso mozzafiato di 430 chilometri da Montemarcello ai Balzi Rossi. Ora quest’altra impresa sportiva, che porterà il 62enne artista albenganese fino ad Assisi. La partenza domani mattina, accompagnato nel primo tratto dall’amico Daniele Calvi. Poi Giusto proseguirà tutto solo fino all’ultimo tratto del percorso, quando sarà raggiunto da altri tre amici: Gianni Peirano, Franco Plutino e Fabio Gasco. All’arrivo ad accoglierlo ci sarà una delegazione di albenganesi, con in testa sua moglie Albertina Strazzi. Al ritorno ad Albenga, nella cantina dei “Fieui di caruggi”, ci sarà una grande festa in suo onore.

“Partirò da regione Rollo- ci ha spiegato Giusto- sulla strada che conduce a Campochiesa e, più precisamente, dall’Agricamper Lo Zafferano. Farò la via costiera fino a Sarzana, per poi imboccare la Francigena fino a Siena. Nell’ultimo tratto seguirò invece la Lauretana fino ad Assisi, per un totale di 680 chilometri. Una distanza che coprirò in parecchi giorni. Quanti saranno non ne ho ancora un’ idea precisa, perché, come i viandanti dei secoli passati dovrò per prima cosa fare i conti con la meteorologia. E fermarmi in caso di condizioni proibitive come avvenne già per l’Alta Via dei Monti Liguri. Questa impresa rappresenterà soprattutto un’occasione di riflessione, un percorso di sacrificio fisico, che arricchirà la mia mente e servirà ad ispirarmi al mio ritorno quando riprenderò a lavorare nel mio atelier”.

Lungo il percorso Giusto farà conoscere il nome di Albenga perché indosserà il famoso foulard giallo dei “Fieui di Caruggi”. Allievo del grande Maestro Silvano Gilardello, direttore dell’Accademia di Verona, e del noto scultore Pino Castagna, Giusto riesce oggi a combinare con equilibrio realtà e sogno. La sua arte è stata spesso definita dai critici “ Realismo magico”, definizione più che azzeccata per gran parte dei suoi lavori. Ma Giusto è in verità un artista versatile e poliedrico: scultore e grafico, legato all’Art Brut ed a quella del riciclo, e non è possibile classificarlo od incasellarlo in nessuna corrente artistica contemporanea. Le opere di Sergio Giusto, che ha alle spalle molte personali e collettive, fanno parte di decine collezioni private prestigiose. Ha ottenuto notevoli successi nelle Fiere di Padova, Cremona, Forlì e Zurigo e recentemente è stato elogiato da molta critica in due importanti personali tenute a Stoccolma e Cannes.

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