Lunardon: “la Liguria si doti di un centro per le malattie infiammatorie croniche intestinali”

“In Liguria manca un centro di riferimento specifico per la cura delle malattie Infiammatorie croniche intestinali (dette Ibd): cosa intende fare la Giunta regionale per dare una risposta ai malati che soffrono di questa patologia?”.

A chiederlo, con un’interrogazione appena depositata è il consigliere regionale del Partito Democratico Giovanni Lunardon, anche a seguito del progetto presentato, nell’estate scorsa, dal Centro di Medicina Integrato e Ambulatorio delle Malattie Rare e Immunologiche dell’ospedale Gallino alla direzione generale dell’Asl 3 proprio per la creazione di un centro di riferimento per le Ibd; un centro che, sottolinea l’esponente del Pd, “per l’Azienda sanitaria sarebbe sostanzialmente a costo zero, visto che il personale è già in carico all’Asl”.

Il consigliere regionale del Partito Democratico ricorda che “le malattie Infiammatorie croniche intestinali sono caratterizzate da un processo infiammatorio cronico della mucosa colica o dallo spessore della parte intestinale e hanno un picco di maggiore incidenza tra i 20 ed i 30 anni di età, senza distinzione di sesso. La gestione del paziente – precisa Lunardon – è complessa e richiede una serie di specialisti di varie discipline”. In Italia l’incidenza delle Ibd è stimata in circa 10-15 nuovi casi ogni 100 mila abitanti.

“Secondo i dati aggiornati al febbraio 2014 – continua Lunardon – il dato nazionale è di più di 150 mila pazienti e, in particolare, in Liguria risultano 4665 malati, di cui circa 1400 a Genova”. Diversi studi, però, dimostrano che solo il 30% dei pazienti Ibd è seguito da uno specialista, mentre il 50% non effettua alcun controllo specialistico. “Parliamo di patologie – continua il consigliere regionale del Pd – che, avendo un picco di incidenza di circa 30 anni, hanno un pesantissimo impatto sul sistema sanitario se non propriamente seguite e tempestivamente diagnosticate. Il fatto che Liguria non esista un centro di coordinamento per le figure professionali che possano dare un contributo concreto ad affrontare questo tipo di patologia né una rete regionale di ambulatori dedicata a queste malattie determina, in molti casi, una fuga verso altre regioni dotate di tali servizi. E visto il recente richiamo della Corte dei Conti proprio sul rilevante numero delle fughe sanitarie liguri, chiediamo alla Giunta regionale cosa intenda fare per dare una risposta concreta e coordinata a questo problema. Vorremmo anche sapere se, nel frattempo, l’Asl 3 abbia risposto alla proposta per l’istituzione di un centro specializzato avanzata dal Centro di Medicina Integrato e Ambulatorio delle Malattie Rare e Immunologiche dell’ospedale Gallino”.

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