M’illumino di meno: le iniziative di Borghetto

Ricorre oggi, venerdì 23 febbraio 2018, la giornata del risparmio energetico e l’iniziativa internazionale di sensibilizzazione denominata “M’illumino di meno”, promossa in Italia dalla trasmissione radiofonica Caterpillar di Radio2.

L’ iniziativa è simbolica e tende a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla limitatezza delle fonti energetiche, sui comportamenti ecosostenibili, i possibili risparmi e invita a lottare contro gli abusi e gli sprechi di energia.

Per testimoniare l’adesione alla campagna molte Amministrazioni Comunali partecipanti riducono o spengono simbolicamente l’illuminazione pubblica di alcune piazze e dei monumenti simbolo delle città invitando i cittadini a ridurre il consumo energetico all’interno delle proprie abitazioni.

Anche il nostro Comune, per volontà dal sindaco Giancarlo CANEPA, aderisce alla campagna spegnendo l’illuminazione di palazzo “Elena PIETRACAPRINA” dalle ore 18.00 di venerdì 23 febbraio. L’edificio, posto nella centrale piazza Liberta’ in fregio alla strada statale Aurelia, e’ da sempre simbolo cittadino della Pubblica Amministrazione ed è stato la sede principale degli uffici Comunali sino al 2000.

L’Amministrazione Comunale invita i cittadini a partecipare spegnendo, nello stesso periodo, le luci o gli elettrodomestici non necessari all’interno delle abitazioni.

Questa edizione di M’illumino di Meno è dedicata alla bellezza del camminare e dell’andare a piedi Perché sotto i nostri piedi c’è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo.

Dal 2005, ogni anno, una trasmissione di Radio2, Caterpillar, chiede ai suoi ascoltatori di spegnere tutte le luci che non sono proprio indispensabili alle 18 di un pomeriggio di febbraio. Quest’anno sarà venerdì 23. Festeggiamo il compleanno del Protocollo di Kyoto, il tentativo dell’umanità di salvare la Terra dalla distruzione indotta dai cambiamenti climatici.

Un’iniziativa simbolica e concreta – spegnere le luci e testimoniare il proprio interesse al futuro dell’umanità – che è diventata subito molto partecipata: si spengono sempre le piazze italiane, i monumenti – la Torre di Pisa, il Colosseo, l’Arena di Verona -, i palazzi simbolo dell’Italia – Quirinale, Senato e Camera – e tante case dei cittadini. Si sono spenti per M’illumino di Menola Torre Eiffel, il Foreign Office e la Ruota del Prater di Vienna. In decine di Musei si organizzano visite guidate a bassa luminosità, nelle scuole si discute di efficienza energetica, in tanti ristoranti si cena a lume di candela, in piazza si fa osservazione astronomica approfittando della riduzione dell’inquinamento luminoso.

Dall’inizio di M’illumino di Meno, in 14 anni, il mondo è cambiato. L’efficienza energetica è diventata un tema economico rilevante e le lampadine ad incandescenza che Caterpillar invitava a cambiare con quelle a risparmio energetico, adesso, semplicemente, non esistono più. Tanti italiani hanno sul tetto di casa i pannelli fotovoltaici e tutti i governi del mondo hanno fatto altri accordi, a Parigi nel 2015, per ridurre i danni dei cambiamenti climatici. Tutti meno uno.

M’illumino di Meno è diventata anche la festa degli stili di vita sostenibili, quelli che fanno stare bene senza consumare il pianeta. C’è mancato poco che diventasse legge dello Stato: due proposte, alla Camera e al Senato, hanno chiesto l’istituzione della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.

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