M come Méliès, un omaggio appassionato a uno dei padri del cinema

Genova. È un omaggio appassionato a uno dei padri del cinema lo spettacolo M come Méliès, in scena in prima nazionale al Teatro Gustavo Modena dal 15 al 18 febbraio, unica tappa italiana di una tournée che successivamente toccherà Parigi, Marsiglia, Tour e Reims. Diretto da Élise Vigier e Marcial Di Fonzo Bo, che si sono ispirati agli scritti e ai film di Georges Méliès, lo spettacolo rappresenta un nuovo capitolo della collaborazione tra il Teatro Stabile di Genova e la Comédie de Caen, già coproduttori in questa stagione di Fine dell’Europa di Rafael Spregelburd e in quella passata di Demoni di Lars Loren, diretto dallo stesso Marcial Di Fonzo Bo.

Celebrato non molto tempo fa dal film Hugo Cabret di Martin Scorsese, Georges Méliès, vissuto a Parigi a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, è un punto di riferimento obbligato per i cinephiles di tutto il mondo. La famosa immagine della luna colpita in un occhio da un missile è un fotogramma di Viaggio sulla luna, pellicola realizzata da Méliès nel 1902. Ed è proprio da questo film che prende le mosse lo spettacolo di Élise Vigier e Marcial Di Fonzo Bo – rispettivamente direttore e direttore artistico associato della Comédie de Caen – Centre Dramatique National de Normandie.

Prestigiatore e illusionista, direttore del Teatro Robert-Houdin, per Georges Méliès il passaggio da mago a cineasta è stato naturale. Abituato a stupire il pubblico con i suoi trucchi magici, fu conquistato dall’invenzione dei Fratelli Lumière. A ciò che inizialmente era stato solo frutto di industria e ingegneria, Méliès aggiunse l’arte, portando in dote tutto ciò che aveva appreso in teatro. Le scenografie, i costumi, gli effetti speciali, l’intuizione del montaggio. Méliès è un artista ma anche un artigiano, capace di creare con le sue stesse mani – nel giardino di casa trasformato in teatro di posa – tutto ciò che serve alla realizzazione delle sue magie su pellicola.

M come Méliès, interpretato da un affiatato gruppo di giovani attori – Arthur Amard, Lou Chrétien-Février, Alicia Devidal, Simon Terrenoire, Elsa Verdon – non porta sul palco il personaggio di Georges Méliès, che compare solo come voce narrante, bensì la sua straordinaria immaginazione. Mostrandoci con ironia e commozione come questo pioniere dell’arte cinematografica creava i suoi film, Élise Vigier e Marcial Di Fonzo Bo ci fanno riflettere sul lavoro che c’è dietro ogni opera d’arte e sulla volontà e perseveranza necessarie affinché un sogno possa diventare magia. Al cinema come a teatro.

Inizio spettacoli giovedì ore 19.30, venerdì ore 21, sabato doppia replica ore 16 e ore 21, domenica ore 16.

Biglietti per lo spettacolo da 12 a 25 euro. Pacchetti famiglia sulla replica del 17 febbraio ore 16, inserita nella rassegna Sabato a teatro. Venerdì 16 febbraio alle ore 17.30 incontro con la Compagnia nel Foyer della Corte, conduce Umberto Basevi, ingresso libero.

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