I vetri per la Lanterna: storia avveturosa dei vetrai di Altare a Genova e nelle colonie genovesi

Genova / Altare. Giovedì 1 febbraio 2018 alle ore 16.00 il Teatro del Falcone ospita il quinto appuntamento del ciclo di conferenze dedicato alla Lanterna di Genova, in occasione della mostra in corso “La Città della Lanterna. L’iconografia di Genova e del suo faro tra Medioevo e Presente”.

Simone Lerma (Association Internationale pour l’Histoire du Verre) e Alberto Saroldi (Istituto per lo Studio del Vetro e dell’Arte Vetraria) intervengono per fare luce sull’attività che i vetrai di Altare (SV) svolsero per la Lanterna di Genova. Infatti tra il XV e il XVII secolo le fornaci di Altare provvedevano alla produzione dei vetri per il fanale della Lanterna, centinaia di lastre che dovevano rispondere a rigorosi requisiti di trasparenza, dimensioni e peso, e che venivano periodicamente replicate per interventi di manutenzione e ristrutturazione.

Altare, in provincia di Savona, è sin dal Medioevo un importante centro vetrario, specializzato nella produzione di oggetti in vetro soffiato lavorato a mano, d’uso comune e industriale, e la sua storia è conservata e tramandata dal Museo dell’Arte Vetraria Altarese.
Nel corso dei secoli i maestri vetrai di Altare hanno portato l’arte vetraria nel mondo e le loro migrazioni sono considerate emblematiche per le attività ad altissima specializzazione. Da Genova e dall’entroterra genovese giungono le prime testimonianze della loro presenza in Liguria, a partire dalla fine del XIII secolo. Alcuni di loro da Genova partirono per aprire fornaci nelle colonie genovesi. nel Mar Nero, a Caffa nella penisola di Crimea, e nel Mediterraneo, a Candia sull’isola di Creta, rendendosi protagonisti delle prime migrazioni dei vetrai di Altare al di fuori della penisola.

“Villa Rosa – Museo dell’Arte Vetraria Altarese” fa parte del Polo Museale della Liguria. Il Polo museale regionale nasce nel 2014 con la riforma del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con l’obiettivo di potenziare le attività di valorizzazione dei musei italiani.

Coordinato dalla Direzione generale Musei, il Polo museale è il punto di connessione tra centro e periferia: opera per favorire il dialogo tra enti statali e locali, tra realtà museali pubbliche e private, per la costruzione del sistema museale regionale. Lavora per valorizzare e rendere fruibile la ricchezza culturale dei musei statali della propria regione. Coordina risorse umane, tecnologiche e finanziarie al fine di offrire al pubblico attività culturali ed espositive, servizi di accoglienza ed educativi di qualità. Sostiene la nascita di reti locali che coinvolgono diversi attori per lo sviluppo di itinerari culturali e la crescita dei territori in cui opera.

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