Giorno della Memoria, al Teatro Don Bosco di Varazze Gian Piero Alloisio in “Luigi è stanco”

In occasione del Giorno della Memoria 2018, la Città di Varazze presenta venerdì 26 gennaio alle ore 21:00 al Teatro Don Bosco Gian Piero Alloisio in “Luigi è stanco”, storia di una famiglia partigiana tra Genova e il Po per raccontare con linguaggi nuovi  il Giorno della Memoria e la Resistenza.

« Luigi è stanco » racconta con la musica e il teatro storie di persone che, nella loro epoca, hanno praticato la resistenza al male imparando la solidarietà fra giovani di varie nazioni e culture, il senso di responsabilità degli adulti e dei capi e il rispetto della donna e l’autonomia femminile. Quei comportamenti, allora necessari alla lotta partigiana, oggi costituiscono un antidoto al rinascente machismo, all’omofobia, al bullismo, alla xenofobia e alla discriminazione etnica e religiosa.

In “Luigi è stanco” Alloisio mette in scena le vicende del nonno Giovanni, nome di battaglia “Luigi”, e della sua famiglia. “Ma non è solo il nome del nonno – ci spiegano gli organizzatori – “Luigi è stanco” infatti è la frase in codice che gli alleati ripetevano da Radio Londra per indicare che ci sarebbero stati lanci dagli aerei per le formazioni partigiane dell’alessandrino”. Le storie raccontate nello spettacolo sono varie e avvincenti e coinvolgono non solo la famiglia del padre Sergio, partigiano di Giustizia e Libertà, ma anche quella, genovese, della madre Ivana, staffetta tredicenne delle Brigate Garibaldi e figlia di Pietro Comaschi, del Corpo Volontari della Libertà di Genova, operaio della Ansaldo San Giorgio di Sestri Ponente.

La scelta partigiana di « Luigi » avviene quando, alla stazione di Alessandria, vede i primi treni (carichi di ebrei, zingari, omosessuali, dissidenti politici e soldati italiani) partire per i campi di sterminio del nord Europa.

Tra le canzoni dello spettacolo, si ascolteranno molti dei brani che saranno pubblicati in un cd-dvd dedicato alla Resistenza, tra cui Eia Eia Trallallà, blues quasi comico che Alloisio ha dedicato al ritorno dell’ideologia nazi-fascista in Italia e in Europa, e che proprio il 26 gennaio uscirà come singolo (Edel).

Si ascolteranno inoltre l’inedita Luigi è stanco dello stesso Alloisio, oltre che Auschwitz / La canzone del bambino nel vento scritta da Francesco Guccini, Dalle belle città di “Lanfranco” e “Cini” della III Brigata Garibaldi Liguria, una delle poche canzoni partigiane originali sia nel testo che nella musica, Tieni duro (su musica di Andrea Platinetti e testo di Alloisio) o ancora La Badoglieide, canzone satirica scritta durante la guerra da Nuto Revelli, da Dante Livio Bianco e da altri partigiani della IV Banda di Giustizia e Libertà in Valle Roja.  A conclusione della serata, la canzone di Gaber-Luporini “La Libertà”.

“Uno spettacolo in cui – ci spiega il sindaco di Varazze Alessandro Bozzano – testimonianze e ricordi prendono voce lasciando spazio alla Storia, raccontata attraverso narrazione e musica: un momento di confronto e riflessione per raccontare il passato, seminare conoscenza, tenere viva la “memoria” attraverso la condivisione  e fornire strumenti anche alle future generazioni affinché ricordino il dramma che l’Europa ha vissuto, continuando a creare consapevolezza e senso critico nella coscienza collettiva”.

*Credit: Foto di © Manuel Garibaldi 

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