Ancora musica, teatro e cinema nella nuova settimana Altrove.

Genova, al Teatro della Maddalena giovedì 25 gennaio alle 21.30 l’associazione DisorderDrama propone il live del progetto Interiors, un viaggio che unisce elettronico e analogico e cavalca il ritmo senza mai abusarne: Valerio Corzani (voce, basso semiacustico, basso tinozza, percussioni, laptop e Iphone) ed Erica Scherl (violino, tastiera, effetti e looper) mettono in moto un tracciato pieno di fibrillazioni e sorprese, spesso creando un forte connubio con suggestioni visive, come quelle dei super8 sperimentali di Derek Jarman, o dei film del regista franco canadese Yann Arthus-Bertrand. In apertura ci saranno i Feral Cor, con la lora mezcla di pop e world music tra cori, percussioni, chitarre e didjeridoo. Ingresso 8€ / 6€.

Venerdì 26 e sabato 27 alle 21 nuovo appuntamento con il cartellone teatrale 17/18 che stavolta propone la prima produzione Altrove / Narramondo della stagione: La guerra non ha volto di donna per la regia di Carlo Orlando con Fiammetta Bellone, Eva Cambiale, Barbara Moselli, Carlo Orlando, Aleph Viola. Lo spettacolo è frutto di un percorso di studio che inizia più di dieci anni fa e rappresenta la summa del lavoro condotto da Narramondo intorno alla figura di Svetlana Aleksievic, che negli anni ha portato in scena letture e incontri del Premio Nobel. Nel 1991 viene pubblicato in Russia “Ragazzi di zinco”, grande romanzo-reportage della Aleksievic che raccoglie le testimonianze dirette dei soldati reduci dall’Afghanistan, delle loro madri e delle loro mogli. Non è la prima volta che la scrittrice affronta il tema della guerra: il suo primo libro, “La guerra non ha volto di donna”, raccontava, attraverso le testimonianze delle donne-soldato, la Grande Guerra Patriottica. Nonostante la censura e l’impegno alla riservatezza che ogni soldato ha con l’esercito per motivi di “sicurezza nazionale”, la verità si fa strada attraverso il muro della propaganda. L’opinione pubblica è scioccata dalla pubblicazione del libro e la scrittrice deve affrontare diversi processi, nei quali viene accusata di aver inventato o deformato i racconti dei reduci. Lo spettacolo alterna gli atti del processo alle testimonianze rese alla scrittrice, e racconta della reazione dell’opinione pubblica con una messa in scena che vuole proporre una riflessione sulle responsabilità e le conseguenze che un artista deve assumersi quando vuole “raccontare la verità”. Uno spettacolo corale per una drammaturgia fantasmagorica di voci che s’intrecciano e dipingono un potente affresco di Storia Universale avvitata alle vicende di singole persone. Il lavoro di scenografia e costumi è l’esito di un importante di apprendistato degli alunni del liceo Klee, che da questʼanno lavorano al fianco della compagnia.

Domenica 28 un pomeriggio di cinema in pellicola con Jess – omaggio a Jesús Franco, cineasta straordinariamente prolifico – in 49 anni di attività diresse oltre 170 film – e molto controverso, ugualmente distante dal cinema commerciale e dal cinema d’élite, amava definirsi egli stesso un outsider. Nella sua carriera ha tenuto fede al motto secondo il quale tutto ciò che occorre per fare cinema è «¡Una cámara y libertad!». In programma alle 16.30 Un caldo corpo di femmina (1972) e alle 18.30 Dracula contro Frankenstein
(1974).

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