Presentata la XII edizione del Premio Galileo per la divulgazione scientifica

È stata presentata questa mattina, in Sala Giulio Bresciani Alvarez, la XII edizione del Premio Galileo per la divulgazione scientifica. A illustrare le molte novità di questa edizione l’assessore alla Cultura del Comune di Padova Andrea Colasio.

L’Amministrazione Comunale di Padova ha deciso di rilanciare il Premio attraverso una serie di interventi tesi a rafforzarne il ruolo nazionale e, contemporaneamente, le sinergie con il territorio. «Pur premiando autorevolissimi divulgatori scientifici, la manifestazione – ha sottolineato l’assessore Colasio – attraversava un oggettivo momento di appannamento, rendendo difficile al Premio ottenere i suoi scopi: dare visibilità alle opere di divulgazione scientifica premiate e far conoscere Padova come una delle città simbolo della scienza e del trasferimento tecnologico. Abbiamo deciso così di valorizzare maggiormente i rapporti con l’Università di Padova, con l’obiettivo di favorire anche la conoscenza dell’immenso patrimonio di competenze scientifiche del nostro Ateneo, creando una sinergia che sarà utile ad entrambi. Il Premio sarà così parte fondamentale del Festival dell’Innovazione curato dall’Università, uno dei più importanti eventi nazionali di divulgazione scientifica e tecnologica. Il Premio Galileo rappresenterà la punta di diamante di questo Festival che coinvolgerà migliaia di studenti universitari provenienti da tutta Italia».

«Il Premio Galileo per la sua storia e la sua originalità è un patrimonio della nostra città – ha commentato il sindaco Sergio Giordani – e il nostro obiettivo è quello di valorizzarlo al meglio. Abbiamo bisogno di divulgazione scientifica di alto livello, e abbiamo bisogno di legare questa opera di diffusione della conoscenza all’innovazione tecnologica e scientifica da un lato e alle attività di ricerca svolte dalla nostra Università. Ci è sembrata quindi una opportunità imperdibile creare una stretta collaborazione con il Festival dell’Innovazione e con L’Università. Sono certo che questa sarà una formula vincente».

LA GIURIA — La Giuria avrà come Presidente Sandra Savaglio, astrofisica all’Università della Calabria, specializzata nello studio delle galassie distanti, dell’arricchimento chimico dell’universo e dei fenomeni esplosivi, con oltre centoventi pubblicazioni in riviste internazionali. Dopo il dottorato all’Università della Calabria, Sandra Savaglio è stata fellow e senior research scientist allo European Southern Observatory di Monaco di Baviera, alla Johns Hopkins University e allo Space Telescope Science Institute di Baltimora, prima di approdare nuovamente a Monaco al Max Planck Institute per la Fisica extraterreste. Nel 2004, la consacrazione con la copertina di “Time”. Una Presidente donna in una Giuria che valorizza il ruolo delle donne in ambito scientifico.

A lei si affiancano 5 giornalisti, tra i più autorevoli in Italia, specialisti della divulgazione scientifica e rappresentanti dei principali gruppi editoriali italiani: Marco Cattaneo, direttore de Le Scienze e National Geographic Italia (Gruppo Gedi – la Repubblica); Eliana Liotta, collaboratrice di Io Donna – Corriere della Sera, autrice di diversi volumi in collaborazione con lo IEO-Istituto Europeo di Oncologia di Milano e de Il bene delle donne, scritto con Paolo Veronesi; Nicla Panciera, giornalista e scrittrice di scienza e salute, collaboratrice di Tuttoscienze de La Stampa; Massimo Cerofolini, giornalista e conduttore di Eta Beta su Radio Rai 1; e infine, Federico Taddia, conduttore radiofonico di Radio24, autore di libri e spettacoli di divulgazione scientifica per bambini e ragazzi, tra cui Perché le stelle non ci cadono in testa? E tante altre domande sull’astronomia scritto a quattro mani con Margherita Hack.

Oltre ai giornalisti scientifici, in accordo con l’Università di Padova, la Giuria vedrà la partecipazione di 5 docenti universitari in grado di rappresentare la comunità scientifica dell’Ateneo, sede della manifestazione, tra cui, Fabrizio Dughiero, prorettore al Trasferimento tecnologico ed ai rapporti con le imprese e professore ordinario di Elettrotecnica; Telmo Pievani, professore ordinario di Filosofia delle Scienze biologiche e uno dei più noti divulgatori scientifici a livello nazionale; Paolo Roberto Graziano, professore ordinario di Scienza politica; Margherita Losacco, professore associato confermato di Filologia classica; e Antonio Nicolò, professore ordinario di Economia Politica.

Ma se questa è la Giuria che sceglierà i finalisti, è nella giuria “popolare” che il Premio ha la sua più importante novità, sia in termini promozionali che di diffusione scientifica. Proprio la settimana scorsa, sono state inviate 9.000 mail ad altrettanti docenti delle Università Italiane (nonché, ovviamente, a tutti i Rettori) affinché invitassero i propri studenti a candidarsi per far parte della Giuria che, segretamente, voterà il vincitore. Dopo pochi giorni, sono già state raccolte centinaia di candidature provenienti da tutta Italia di studenti universitari che, in cambio dell’onore e del prestigio di far parte della giuria e di avere in formato elettronico i 5 libri finalisti da leggere, si impegnano a raggiungere Padova (a proprie spese) per assistere alle presentazioni dei 5 finalisti, in programma nel pomeriggio di giovedì 17 maggio alla Sala Rossini del Caffè Pedrocchi, e alla cerimonia di premiazione, che si svolgerà venerdì 18 maggio presso l’Aula Magna dell’Università di Padova.

Centinaia di giovani che si aggiungeranno ai moltissimi altri che, sempre contribuendo di tasca propria, parteciperanno al complesso delle iniziative del Galileo Festival. Un effetto partecipazione che si farà sentire in tutta la città in termini anche turistici.

«Siamo rimasti davvero colpiti da questa vera e propria ondata di interesse – afferma l’assessore alla Cultura Andrea Colasio – tanto che stiamo cercando di capire se è possibile trovare una formula che permetta di allargare, già da quest’anno, il numero dei giurati nazionali per portarli ad almeno 150-200 e cercare di escluderne il meno possibile. Faremo in modo – aggiunge l’assessore – di dare loro il benvenuto, omaggiandoli della tessera che permette l’ingresso gratuito ai Musei Eremitani».

Oltre alla Giuria nazionale degli studenti universitari, l’amministrazione comunale ha previsto anche un coinvolgimento degli studenti delle classi quarte delle scuole secondarie di secondo grado del territorio, con la presenza di dieci istituti di Padova e Rovigo. Un segnale di attenzione aggiuntivo anche alla realtà locale, doveroso affinché lo spirito della manifestazione pervada anche i più giovani studenti degli istituti scolastici di queste due province.

LE CASE EDITRICI — «Abbiamo poi cercato di rendere il Premio interessante e appetibile anche per le case editrici – racconta ancora l’assessore – e anziché spendere soldi pubblici per acquistare un po’ di copie di libri, abbiamo proposto loro uno scambio doppiamente proficuo che è stato accolto con grande entusiasmo». In sostanza, il Comune di Padova investirà in una importante campagna pubblicitaria (che assorbirà un quarto del budget complessivo) sui media a livello regionale, ma soprattutto nazionale. L’obiettivo è promuovere, su tutto il territorio italiano, i 5 libri finalisti. «Stiamo pianificando pagine intere sui principali quotidiani nazionali – ci dice ancora l’assessore – permettendo così agli editori di avere un supporto pubblicitario importante sui titoli finalisti, ma, al contempo, promuovendo la città di Padova con tutte le sue ricchezze culturali e scientifiche. E non ci limiteremo a questo o alle mail ai 9.000 docenti che abbiamo citato prima, ma saremo attivi anche con un ufficio stampa che dovrebbe portarci una visibilità almeno doppia rispetto alle edizioni scorse e, soprattutto, sui social network anche attraverso le dirette Facebook delle presentazioni dei libri e della cerimonia finale».

LE SINERGIE — Il Galileo Festival dell’Innovazione, promosso dall’Università di Padova e da ItalyPost – manifestazione che nelle scorse edizioni ha avuto ospiti come il Premio Nobel per la Fisica Andre K. Geim, Alberto Sangiovanni Vincentelli dell’Università di Berkeley o Tim Cook dell’Università di Oxford – si svolgeva negli ultimi anni in contemporanea con il Premio Galileo. Costruire una sinergia con l’Università e con il mondo che anima il Galileo Festival è stato l’obiettivo dell’amministrazione comunale di Padova per proporre un upgrade del Premio e dargli un pubblico più vasto.

La cerimonia di premiazione è stata poi trasferita nella sala al cui ingresso si trova la cattedra di Galileo, ovvero l’Aula Magna dell’Università di Padova, anche per rimarcare la simbiosi tra Città e Università. Anche per questo i 5 giurati appartenenti al mondo accademico sono indicati dall’Università di Padova, che ha certamente titolo a dare indicazioni su chi può far parte, a rotazione negli anni, della Giuria.

Il compito di una amministrazione: spendere meno, spendere meglio, ottenere più risultati — L’obiettivo di una Amministrazione comunale è anche quello di impiegare al meglio i soldi dei cittadini. Così, riorganizzando il Premio, è stato possibile raggiungere lo scopo di impegnare meglio le risorse, aumentando di molto la visibilità nazionale, la partecipazione e l’autorevolezza della manifestazione.

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