Incendio di Cairo, il punto sul monitoraggio dei tecnici Arpal

Anche quest’oggi tecnici Arpal sono tornati a Cairo, nella zona dove si è sviluppato domenica sera l’incendio alla FG Riciclaggi. Dal cumulo dei rifiuti non sembra più sollevarsi alcun fumo: oltre alla tempestiva ed efficace azione dei vigili del fuoco, ieri sono caduti su Cairo ben 86 millimetri di pioggia.

La valutazione dei dati delle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria di Cairo Montenotte (località bivio Farina, Bragno e Mazzucca), di Carcare e del mezzo mobile posizionato a Ferrania, conferma anche oggi un andamento analogo a quello della giornata di ieri, ossia di livelli degli inquinanti osservati generalmente in diminuzione rispetto ai giorni pre-incendio, e comunque sempre al di sotto dei valori limite.

Sono stati effettuati, nel frattempo, campionamenti delle acque nel bacino della diga di Bragno, e sono già stati sostituiti i primi filtri installati ieri nei campionatori di particolato. Tali campioni prelevati sono in viaggio verso il laboratorio di Genova, dove è presente la massa magnetica, lo strumento necessario per le analisi alla ricerca della diossina.
Si tratta di una delle analisi più complicate fra quelle svolte dal laboratorio multisito di Agenzia, che nel 2017 ha effettuate poco più di duecento analisi di diossine, su un totale di oltre 33.000 campioni accettati.
Le prime risultanze di queste analisi più approfondite saranno disponibili non prima della giornata di venerdì.

“Stiamo seguendo con grande attenzione gli sviluppi delle attività di Arpal, che prosegue senza sosta fin dalla serata dell’incendio, prima sul territorio e adesso anche in laboratorio, nell’interesse di tutti i cittadini di quelle zone” dice Giacomo Giampedrone, Assessore regionale all’Ambiente.

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