A Savona… Racconti di cornamuse

Tradizione irlandese, scozzese, francese, anche italiana: il repertorio per questo strumento è ricco e variegato. Che sia l’irlandese Uilleann Pipes o la Musette bourbonnaise della Francia centrale, la cornamusa, ogni volta, incanta con il suo timbro inconfondibile, velato di malinconia.

Racconti di cornamuse è un itinerario musicale attraverso la musica irlandese, francese e del nord Italia con Fabio Rinaudo (cornamuse) e Claudio De Angeli (chitarra). Appuntamento sabato 30 dicembre – ore 17.00 – nell’Oratorio Nostra Signora di Castello di Savona.

Ma la cornamusa o la zampogna si suonano davvero solo a Natale? E perché nella società europea questo strumento è strettamente legato da molti secoli alla immagine della natività?
Ma cosa dobbiamo intendere se vogliamo dare un senso ed un suono alla musica “pastorale”?

Dare una risposta a queste e ad altre domande è stato il punto di partenza sia per studiare l’aspetto storico della cornamusa e sia per capire quale sia stato il suo percorso nell’ambito della nostra storia della musica, dove comunque ha raccolto intorno a sé valenze simboliche e spirituali che vanno oltre la parte puramente musicale .

Da circa duemila anni la cornamusa è presente nel panorama degli strumenti musicali e nonostante l’età esercita sempre un grande fascino sugli ascoltatori.
Nel mondo occidentale è presente con certezza a partire dai tempi della antica Roma. Diventa poi un topos nella raffigurazione della natività nell’ambito dell’arte figurativa a partire dall’alto medioevo sino ai nostri giorni. E nel

barocco assume un ulteriore valore simbolico nell’ambito del movimento dell’Arcadia, al quale è caro il ritorno all’eleganza e all’armonia delle forme classiche ricercate anche nella purezza del mondo pastorale, simbolo ed espressione della compiuta armonia della Natura.

La lezione-spettacolo vuole provare a dare risposta alle diverse domande poste all’inizio raccontandone il suo percorso storico nella musica e nell’arte. Attraverso le parole e la musica si spera di poter comunicare un messaggio che possa essere spunto di riflessione sul grande patrimonio legato alla musica modale ed alla magia del bordone.

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