Kronostagione, debutta ad Albenga fratello+sorella

di Alfredo Sgarlato– Si apre la nuova stagione di Kronoteatro, intitolata “Ultima spiaggia” (in senso utopico e non profetico) con un’autoproduzione, “fratello+sorella”, liberamente tratta dalla favola di Hansel e Gretel. Liberamente nel senso del trattamento, poiché la trama alla fine risulta fedelissima al testo originale. Nello Spazio Bruno troviamo tre letti, a mo’ di obitorio. Musiche elettroniche cariche di eco creano un’atmosfera Lynchiana. Da sotto le lenzuola emergono i tre interpreti, il veterano Tommaso Bianco, Viola Lo Gioco che già avevamo apprezzato in “Educazione sentimentale” e il debuttante Andrea Conserva, direttamente dai laboratori tenuti da Kronoteatro al Liceo di Albenga.

La storia è ben nota: due fratellini vengono abbandonati nel bosco dai genitori che non possono mantenerli. Riescono a tornare a casa ma sono nuovamente abbandonati. Vengono catturati da una strega che vuole mangiarsi il maschietto, ma la femminuccia riesce a liberarlo e la strega viene bruciata. Tutto ciò è narrato quasi esclusivamente col movimento, coreografato perfettamente da diventare a tratti danza, coi letti che, nella scenografia scarna ideata da Francesca Marsella diventano gabbie, alberi, case, in mezzo a maschere e inquietanti animali impagliati, tutto sottolineato dalle ossessive musiche scelte da MaNu Dj.

Solo poche frasi scandiscono gli eventi clou della vicenda, che pure risulta perfettamente comprensibile. I temi che avevamo già trovato nei precedenti lavori di Kronoteatro, contrasto generazionale, potere sui figli, cannibalismo, espressione del pensiero attraverso il corpo, sono qui ricondotti all’origine archetipa, la favola, mostrando quanto queste siano in realtà intrise di violenza e terrore, come le odierne fake news. Notiamo come il personaggio femminile (strega e cattiva madre sono interpretati da Tommaso in maschera), assente nelle prime produzioni della compagnia, ha ancora una volta il ruolo salvifico, a sottolineare il passaggio da un mondo infantile a quello adulto.

Per quanto io personalmente preferisca la parola all’espressione corporea ho trovato lo spettacolo riuscito e coinvolgente, conciso e senza pause. Anche col solo movimento sia le tematiche complesse della fiaba originale che quelle peculiari della compagnia vengono espresse ottimamente. Uno spettacolo sicuramente consigliato, che sarà replicato sabato 28, domenica 29 alle16 e dal 15al 23 dicembre