Il pianista Eduard Kunz incanta Albenga

di Alfredo Sgarlato – Per la gioia degli appassionati di musica ingauni è tornato ad esibirsi nella nostra città lo straordinario pianista siberiano Eduard Kunz, che già avevamo apprezzato alcuni anni fa. Riempitosi ben presto l’auditorium San Carlo, Kunz inizia con sette Preludi e Fughe dal “Clavicembalo ben temperato” di Johann Sebastian Bach. La bellezza della musica è commovente. Il pianista coglie l’atemporalità della musica di Bach dando ai preludi in do maggiore e in do minore, col suo tocco scintillante, una morbidezza che anticipa il romanticismo, mentre in altri paesaggi la perfezione di scrittura delle frasi risalta fortemente, pulita e geometrica.

La seconda parte è dedicata a Beethoven, con due celeberrime sonate, la N°14 op.27, nota come “Al chiaro di luna”, e la N° 21 op.53, denominata “Waldstein”. Nella prima riluce il carattere lirico e intimista della composizione, Kunz vive la musica che sta eseguendo, l’accompagna coi movimenti del capo, ma non è gigione come è di moda, la sua bravura è esclusivamente al servizio dell’autore. La seconda sonata ha un carattere più marziale, il ritmo è incalzante, e la tecnica del pianista si svela in tutte le sue possibilità. Ma è proprio questa capacità ad esaltare le differenze tra gli autori e i brani, mostrandone tutta la grandezza.

Alla fine Kunz appare visibilmente provato dall’intensità del concerto e dall’emotività che ha trasfuso in composizioni che non sono tra le più semplici, ma si concede generosamente con due lunghi bis in cui risalta il suo grandissimo virtuosismo, che non scade mai nell’esibizionismo fine a sé stesso. Moltissimi gli applausi al musicista, e all’Associazione Rossini che ha organizzato questo concerto, che speriamo preluda a una stagione interessante come quelle che ha organizzato negli anni scorsi.

*Foto di Caterina Usanna