Liguria – piogge dimezzate rispetto al 2016, in forte difficoltà coltivazioni e allevamenti

Nei primi 5 mesi del 2017 in tutta la regione si registra un deficit pluviometrico prossimo al 50% , rispetto alla media trentennale 1961-2010, addirittura qualcosa in più per le provincie di Genova e La Spezia. Una situazione che sta causando una siccità prolungata, con gravi difficoltà per le produzioni agricole della regione che allarma i dirigenti Coldiretti Liguria.

“Siamo molto preoccupati – commenta il presidente della Coldiretti Gerolamo Calleri – la situazione è critica in tutta la regione, da ponente a levante. Nelle aree interne, ad esempio, le aziende zootecniche stanno soffrendo a causa di una riduzione del foraggio e i pochi eventi temporaleschi registrati non hanno di certo migliorato la situazione. Nella zona dell’imperiese la situazione degli uliveti incomincia ad essere critica, in particolare quelli sui crinali, con esposizione a sud, che registrano una cascola prematura dei frutti. Difficoltà si registrano anche per le coltivazioni irrigue, in particolare nella zona di Andora ed Albenga, dove la mancanza prolungata di acqua sta provocando problemi alle falde idriche e di conseguenza problemi nell’irrigazione delle coltivazioni, in particolare quella del basilico”.

“Al momento- conclude il direttore della Coldiretti Enzo Pagliano – non è possibile fare una stima precisa dei danni, ma invitiamo i consorzi irrigui ad attivarsi al più presto per ottimizzare la gestione dell’acqua disponibile e permettere alle aziende agricole di fronteggiare questa emergenza, sottolineando che l’acqua è essenziale per mantenere in vita sistemi i agricoli senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio e la competitività dell’intero settore agroalimentare ligure. Purtroppo – continua Pagliano – un altro problema che le nostre aziende sono costrette ad affrontare a causa della siccità e amplificato dalle peculiarità del territorio ligure, caratterizzato da ampie superfici boschive, è il rischio di incendi improvvisi, che nel 2016 sono stati oltre 200. Per questo motivo invitiamo tutti a porre la massima attenzione e a seguire le regole antincendio previste dalla regione Liguria”.