“Attilio Antibo. La poesia della materia”: una mostra a Varazze

Sabato 22 luglio 2017 alle ore 18:00, nella sede di via Roma 8 -2bis 1° piano, in Varazze, con la mostra “Attilio Antibo. La poesia della materia”, la Fondazione Bozzano-Giorgis inaugura una esposizione personale dedicata ai lavori di Attilio Antibo (Savona 1930 – 2009) a documentare una fertilità e freschezza creativa che colloca l’artista savonese tra i maggiori interpreti dell’arte contemporanea con particolare predilezione alla pratica ceramica.

Il progetto espositivo curato da Riccardo Zelatore testimonia in particolare due cicli espressivi dell’autore che vanno dai primi anni Ottanta sino alla scomparsa, sottolineando quanto forte fosse per Antibo l’interesse alla ridefinizione della primitività del materiale, al ruolo specifico delle terre e alla padronanza delle tecniche realizzative.

La ragione centrale che presiede tutto il lavoro di Attilio Antibo è lasciar parlare i materiali, senza opera di mediazione tra pubblico e opere. Il processo con cui ferro prima (anni Sessanta) e ceramica poi (dal 1974 al 2009) sono manipolati diventa direttamente linguaggio e discorso formale. Ad Antibo interessa riprendere i valori contenuti nel materiale stesso, all’interno di una produzione basata a volte sul recupero delle possibilità offerte dalla materia, a volte sul riutilizzo concreto di oggetti in disuso. La creta in particolare, che è stata per l’autore materiale privilegiato, consente allo scultore savonese di muoversi con disinvoltura tra forma arcaica e utensileria quotidiana.

A partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, Antibo introduce all’interno della sua ricerca forme morbide, colorate e accattivanti che conducono ad una dimensione più ludica ed ironica.

Si allenta il legame con l’utensileria quotidiana e si lascia spazio all’immaginario con esiti di semplificazione formale e accentuazione cromatica. Le opere in terracotta mantengono la loro esistenza plastica e sonora, ma sono caratterizzate da uno spirito giocoso e da uno spaesamento poetico che ne allenta lo spessore antropologico.

Negli Strumenti votivi, nei Giocattoli, nei Trofei, Antibo non tradisce la natura della sua ricerca ma si concede un sottile gioco semantico i cui referenti spaziano dal linguaggio pop al post moderno, con richiami ai balocchi del vissuto infantile. Il rapporto diretto con il corpo, secondo gli originari attributi di manualità ed oralità, è mantenuto, sovente attraverso l’inserimento di un fischietto che integra ed esorcizza la parte narrativa.

Negli ultimi anni Antibo tralascia la pratica ceramica per riappropriarsi dell’antico mestiere. Oggetti trovati, riciclati, desueti, sono tornati a stimolare la fertilità creativa dell’artista che sembra voler chiudere il cerchio riavvicinandosi alle creazioni dei primi anni. Egli prosegue la sua ricerca tesa al rapporto semplice con l’oggetto, non più attraverso le ragioni primitive del suo uso, ma sulla scia di un orientamento concettuale poverista. Procurandosi personalmente gli elementi costituenti, quasi sempre materiali eterogenei di recupero, Antibo si dedica alla creazione di opere su tavola in cui convivono pittura e scultura, rigore e ironia, realtà e fantasia, narrazione e sogno, satira e paradosso, motivi sacri e simbologia pagana, ritualità popolare e dimensione psicologica. Il poter scegliere oggetti usati, oltre alla rivendicazione poetica, consente all’artista una sorta di esorcizzazione contro il nostro disagio quotidiano. Antibo non vuole incrementare debiti con le avanguardie storiche ma creare un percorso di risalita nella funzione mnemonica, recuperare contatti fisici perduti in un originale sincretismo tra ispirazione classica e forma popolare, fascinazione dell’usato e memoria dell’umano.

La mostra “Attilio Antibo. La poesia della materia” sarà visitabile sino al 30 settembre.

Titolo: Attilio ANTIBO. La poesia della materia A cura di: Riccardo Zelatore. In collaborazione con: Fondazione Bozzano-Giorgis. Sede: Casa Museo Bozzano-Giorgis Via Roma 8 – 2bis, 1° piano, 17019 Varazze (SV). Periodo: 22 Luglio – 30 Settembre 2017. Inaugurazione: Sabato 22 Luglio ore 18:00. Orario: martedì e venerdì 21:00 – 23:00. Ingresso libero. Per info e visite straordinarie: 3398333847