De Vincenzi: “ancora nessuna risposta sul destino della sanità del ponente ligure”

“Poche luci, molte ombre e tante incognite sulla sanità del ponente ligure, verrebbe da dire parafrasando il titolo dell’interessante convegno organizzato ieri al Santa Corona dalla Cgil di Savona e Imperia, a cui ho preso parte. Perché a fronte di qualche notizia positiva (la riconferma del Dea di secondo livello per l’ospedale di Pietra Ligure) sono ancora parecchi i problemi da risolvere in questa fetta di territorio”.

È quanto sostiene Luigi De Vincenzi, consigliere regionale del Pd, che prosegue: “Prima di tutto bisogna capire quale sarà il destino del Santa Corona che, pur avendo mantenuto il Dea di secondo livello, deve fare i conti, da diversi mesi ormai, con una depauperizzazione e un depotenziamento inesorabili dei servizi, dei reparti e delle specialità mediche. La Regione continua non fornire alcuna risposta su due punti chiave: la rifunzionalizzazione strutturale e la ristrutturazione dell’ospedale, due questioni sempre più necessarie e per le quali la mia amministrazione – quando ero sindaco di Pietra Ligure – si era battuta molto, proponendo una soluzione che, attraverso una parte di dismissioni, prevedeva il quasi totale autofinanziamento.

Protocollo d’intesa già firmato da 3 anni e più da Regione, Comune e Asl e completamente disatteso dall’attuale amministrazione regionale. Ma non è tutto. Dal convegno è emersa anche una mancanza di chiarezza su una questione a dir poco fondamentale (e sui cui si è espresso recentemente anche il Consiglio regionale): l’integrazione fra Santa Corona e Santa Maria di Misericordia di Albenga”.

Insomma, conclude De Vincenzi, “siamo ancora al punto di partenza e non sappiamo – dopo due anni di governo regionale di centrodestra – quale sia il destino della sanità del ponente ligure. I cittadini hanno bisogno di certezze sui servizi (compresi quelli territoriali) e sugli investimenti. E i sindaci del territorio stanno incalzando da tempo, senza successo, l’assessore Viale per avere delle risposte. Per quel che mi riguarda continuerò, in Consiglio regionale, a porre domande e a farmi portavoce del territorio”.