Savona, protocollo Comune/Panathlon per promuovere i valori positivi nello sport giovanile

Savona. In arrivo un protocollo di collaborazione al fine di promuovere i valori positivi nello sport giovanile contenuti nella “Carta dei Diritti del ragazzo nello sport” e nella “Carta dei doveri del genitore nello sport” con il Panathlon Club Savona “Carlo Zanelli”. A darne l’annuncio è Maurizio Scaramuzza, Assessore allo Sport del Comune di Savona e promotore dell’iniziativa: “Stiamo lavorando con il Panathlon Club Savona perché è nostra intenzione evidenziare e diffondere nelle scuole, nelle società e nelle associazioni sportive del territorio savonese i concetti etici alla base dello sport giovanile, al fine di consolidare la cultura del rispetto a tutti i livelli, che sono validi nello sport come nella vita”, dichiara l’Assessore.

L’accordo prevede che il Comune di Savona e il Panathlon Club “Carlo Zanelli” istituiscano un tavolo di collaborazione che stabilisca, tra gli obiettivi, quelli di: promuovere i valori espositivi dello sport giovanile nell’ambito del territorio amministrato dal Comune preparando annualmente adeguati programmi congiunti di intervento nelle scuole, nelle società e associazioni sportive e nel corso delle principali manifestazioni ludico-sportive organizzate sul territorio; supportare il Panathlon nella sua azione di certificazione e proposta di nuove assegnazioni o conferme delle “Patenti Etiche”; aderire ai principi e alle azioni previste nella “Carta dei Diritti del Ragazzo nello Sport” e della “Carta dei doveri del Genitore nello sport” e promuoverne la diffusione nelle istituzioni e sugli organi di stampa; identificare annualmente quegli episodi di correttezza sportiva che possono essere lodevolmente valorizzati in occasione di eventi pubblici.

“Lo sport è rispetto dei compagni di squadra, degli avversari e delle regole di etica, valori e principi che si basano sulla lealtà, sulla capacità di accettare la sconfitta e di onorare i vincitori, sul rifiuto di ogni tipo di corruzione, doping, razzismo e violenza. Si tratta di concetti universali, che vanno insegnati fin dalla giovane età a tutti, tanto sul campo quanto fuori”, conclude l’Assessore allo Sport Maurizio Scaramuzza.