Liguria, approvata la Variazioni di bilancio 2017-2019

Con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 14 contrari (minoranza) è stato approvato il Disegno di legge 146 “Variazioni al bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari 2017-2109, 1° provvedimento”.
Il documento prevede, in particolare per il 2017, un aumento della previsione delle entrate del bilancio 2017 di 92 milioni e 73 mila euro, che derivano da un avanzo di amministrazione, maggiori entrare di natura discrezionale, maggiori entrate di natura vincolata. Contemporaneamente registra minori entrate di natura discrezionale correlate alla spesa per 33 milioni 802 mila euro.

ENTRATE
Entrate di natura discrezionale: sono incrementate di 10 milioni e 486 mila euro a causa principalmente di compartecipazione IVA non iscritta precedentemente (7 milioni di euro), di 2 milioni 450 mila euro, che derivano dalla restituzione di somme non utilizzate, e di un milione di euro, che derivano dall’alienazione di beni immobili.
Entrate di natura discrezionale correlate alla spesa: registrano un decremento di 33 milioni 851 mila euro che deriva anche, fra gli altri, dalla riduzione della quota libera dell’addizionale IRPEF, già accertata nell’esercizio 2016 per 17 milioni di euro.
Entrate di natura vincolata: registrano un aumento di 94 milioni 893 mila euro, dovuti principalmente all’adeguamento delle previsioni stimate e iscritte in sede di bilancio iniziale 2017 e all’iscrizione di alcune nuove entrate.
1) I “trasferimenti correnti ad amministrazioni pubbliche” sono aumentatati di 26 milioni 956 mila euro nei settori che riguardano sanità, sociale, cooperazione, programmi di sviluppo rurale. Al contrario il disegno di legge prende atto di riduzioni soprattutto i trasferimenti per il Trasporto pubblico locale (2 milioni 834 mila euro). Dall’Unione Europea e dal resto del mondo vengono registrati incrementi per 4 milioni e 161 mila euro per finanziare la cooperazione internazionale e per il POR FESR 2014-2020 .
2) “Entrate in conto capitale: i contributi agli investimenti sono aumentati di circa 58 milioni per progetti legati ai settori dell’informatica, del turismo, per alluvioni pregresse e calamità naturali, acquisto di veicoli per il trasporto pubblico locale, sicurezza stradale e POR FERS 2014-2020

SPESE
Il disegno di legge impegna la previsione delle nuove risorse disponibili a diversi capitoli di spesa vincolati fra i quali l’incremento dei fondi destinati all’assunzione di personale della ex polizia provinciale, al servizio statistica e dei sistemi informativi, allo sviluppo e valorizzazione del turismo, alla riqualificazione del water front di Savona, per implementare i controlli nell’area metropolitana genovese contro l’evasione tariffaria e a favore del trasporto pubblico locale. Previsto, fra gli altri, un incremento dei fondi per la progettazione della funicolare di collegamento fra aeroporto di Genova, ferrovia e la collina degli Erzelli, per le politiche sociali e la tutela della salute, per l’organizzazione di manifestazioni fieristiche e per lo sviluppo del settore agricolo.
Complessivamente sul triennio 2017-2019 le modifiche agli stanziamenti ammontano a 92 milioni di euro determinati da variazioni positive per 125 milioni di euro (95 milioni poste vincolate, 20 milioni reiscrizioni, 10 milioni maggiori entrate discrezionali) e da variazioni negative per 33 milioni dovuti a riduzioni di poste correlate entrate-spesa. Con le variazioni vincolate sono iscritti a bilancio fondi statali, europei assegnati con vincoli di destinazione per 89 milioni per il 2017.

Il dibattito in Aula

Marco De Ferrari (Movimento 5 Stelle) ha dichiarato che «questa amministrazione non ha alcun merito» sottolineando che  «il positivo andamento del servizio del debito è assai probabilmente imputabile anche alla scadenza di diversi contratti di mutuo di durata ventennale» e, comunque, – ha puntualizzato – è legato a fattori esogeni. I fattori negativi a suo avviso discendono, tra l’altro,  dalla decisione di acquistare la sede di Piazza De Ferrari, dalle spese di «rappresentanza/propaganda della Giunta». De Ferrari ha puntualizzato: «La Giunta Toti ha respinto il Reddito di cittadinanza, puntando tutto sul suo Growth Act, finanziato prevalentemente con fondi UE, senza alcun significativo sforzo da parte di Regione, che ben avrebbe potuto attuare riducendo gli sprechi e facendo altre scelte, come evitare di acquistare la sede di Piazza De Ferrari, la cosiddetta “Reggia”, che ci è costata circa 26 milioni di euro, imposte incluse». Il consigliere ha concluso: «Sul bilancio regionale permangono rilevanti dubbi, per cui forse sarebbe più prudente parlare solo quando si ha certezza sui conti e fare acquisti e ipotesi di spesa se i conti sono in ordine».

Secondo Sergio Rossetti (PD) «purtroppo anche oggi nulla si muove negli stanziamenti, se non per cifre irrisorie». Secondo il consigliere lo scopo del disegno di legge è, in attesa dell’assestamento di bilancio, «nascondere alcune situazioni che si sono fatte fortemente imbarazzanti, come il blocco dei contributi ai gravi disabili e psichici recentemente ricoverati in strutture sociosanitarie». Il consigliere ha definito, infatti, «necessario ma fuori tempo massimo» l’incremento di 5,2 milioni per “interventi per la disabilità” e ha avanzato dubbi che alle famiglie vengano rimborsate le spese sostenute. Rossetti ha annunciato, a questo proposito, la presentazione di un ordine del giorno che impegna la giunta a incrementare la copertura retroattiva delle spese sostenute dalla famiglia. «L’altra esigenza, tutta politica, di questa variazione – ha spiegato – è la gestione del debito e la volontà di fare mutui e stupiscono negativamente gli scopi del nuovo debito contratto a favore di investimenti».

Rossetti ha ricordato, in questo senso, il mutuo di 26 milioni a fine 2016 per l’acquisto della sede di piazza De Ferrari mentre – ha detto – non sono stati contratti mutui per realizzare le case della salute, in particolare quella in Valpolcevera, oppure per l’acquisto di treni, per rinnovare il parco autobus. Il consigliere ha annunciato la presentazione di una serie di emendamenti che prevedono, fra gli altri, investimenti sui parchi e per la convenzione con il Corpo dei Vigili del Fuoco. Forti critiche sono state espresse sulla nuova azienda sanitaria A.Li.Sa.: «Ha prodotto posti dirigenziali in più e adesso produce anche nuovi affitti passivi in piazza della Vittoria. La giunta sta indebitando l’ente per azioni non strategiche, aumentando i costi di gestione e non dando maggiori risposte ai cittadini». Rossetti, infine, ha criticato le reiscrizioni per 9,9 milioni di euro: «Sono poste che dovevano essere impegnate e spese nel 2016, ma la giunta non ha avuto la capacità di metterle in campo in modo tempestivo». Rossetti ha concluso auspicando che nell’assestamento siano rese disponibili tutte le somme non ancora spese. Secondo Rossetti questa manovra, infine, «non aumenta i servizi e non aumenta gli investimenti in opere strategiche e di qualche utilità per i liguri».

Fabio Tosi (Movimento 5 Stelle)  si è soffermato in particolare sulle cifre stanziate per il settore turismo: «E’ necessario chiedersi, però, se tali cifre vengono spese, effettivamente, per promuovere e valorizzare un settore tanto importante per la nostra Regione  – ha detto – o se, piuttosto, si tratti di spendere i soldi dei cittadini per farsi una campagna pubblicitaria politica». Il consigliere ha puntualizzato che «i turisti aumentano  in misura irrisoria, nonostante «le possibilità che il 2016 ha concesso al settore in Italia, ma  l’indotto non si muove e i prezzi sono gli stessi da svariati anni, mentre il guadagno si assottiglia sempre di più. Merito, probabilmente, della promozione turistica della Liguria!». Tosi ha evidenziato che manca una “cabina di regia” : «Se è lodevole la volontà di impegnarsi verso la promozione del nostro territorio ricco di potenzialità – ha aggiunto – sarebbe auspicabile che fosse un impegno proficuo e sensato e non un inutile dispendio di risorse economiche, che palesemente ottengono risultati diversi dallo sviluppo e dalla valorizzazione del turismo».

Sempre in riferimento al turismo, Tosi ha evidenziato una “piaga” che affligge il settore in Italia: «Il fenomeno del sommerso, frutto essenzialmente delle seconde e  terze case in affitto: penalizza il sistema e non rende giustizia al reale numero di arrivi e pernottamenti di turisti italiani e stranieri». Entrando nel dettaglio  dei numeri dei posti letto Tosi ha evidenziato che la Liguria non rientra nelle top ten delle regioni italiane ed è soltanto settima per numero di alberghi.

Angelo Vaccarezza (FI) è intervenuto nella discussione generale in replica ad alcune affermazioni di Tosi in merito alle spese dei gruppi e alla destinazione delle indennità dei consiglieri.
Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha ribadito la trasparenza del gruppo nella gestione delle spese e delle indennità dei consiglieri ricordando che una parte di queste vengono indirizzate al fondo nazionale per le Piccole e Medie Imprese.

Nella presentazione degli emendamenti sono intervenuti Sergio Rossetti, Valter Ferrando, Raffaella Paita, Luca Garibaldi e Juri Michelucci del Pd. Respinti tutti gli emendamenti, che erano stati presentati solo dal Pd; approvati alcuni emendamenti della giunta.

Il presidente della giunta e assessore al bilancio Giovanni Toti è intervenuto prima della votazione degli emendamenti: «Alcuni degli emendamenti proposti meritano sicuramente attenzione e altri li ritengo inutili. Per ciò che riguarda la convenzione dei vigili del fuoco, ad esempio c’è già la firma del Viminale ed è già stata concordata la cifra congrua e adeguata col Comando regionale dei vigili, quindi non vi è alcuna necessità di ulteriori poste di bilancio».

Il presidente ha proseguito: «Siccome le voci e le variazioni che abbiamo voluto inserire in questa variazione di bilancio hanno un carattere d’urgenza per la Giunta regionale, ci sono i fondi dei trasporti e alcune cose che i consiglieri hanno analizzato in Commissione, per cui non potevamo rimandare. Su altre – ha aggiunto – come la mutua assistenza, che io ritengo siano assolutamente discutibili e legittime sono costretto a chiedere a tutti di rinviarle all’assestamento di bilancio, quando si farà una discussione più compiuta. In quel caso sono assolutamente disponibile a verificare la compatibilità col bilancio regionale, ritenendoli assolutamente ragionevoli. Al momento – ha concluso – mi trovo costretto a dire che la Giunta dà parere negativo su tutti gli emendamenti».