Aree di Cadimare: siglato l’accordo tra Difesa e Comune della Spezia

È stato firmato oggi un protocollo d’Intesa tra il Ministero della Difesa, Agenzia del Demanio e il Comune della Spezia per la cessione al Comune di un’area dell’Istituto “U. Maddalena” dell’Aeronautica Militare a Cadimare (SP) finalizzato alla riqualificazione del tessuto urbano.

A firmare il protocollo sono stati il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, il Sindaco della Spezia Massimo Federici e il Direttore della Agenzia del Demanio Roberto Reggi.

Il protocollo riguarda aree di Cadimare oggi comprese nell’ambito del Centro Logistico Supporto Areale/Istituto “U. Maddalena”. L’area, di circa 2500 mq, ricomprende anche i fabbricati denominati “ex lavanderia” di circa 300 mq adiacenti all’attuale piazza di Cadimare. Il Comune della Spezia provvederà a realizzare opportuna recinzione a protezione del comprensorio militare e, a seguito di un percorso partecipato, a renderla fruibile per scopi pubblici e a servizio delle realtà del borgo.

Il protocollo riguarda anche la regolarizzazione di aree, esterne al compendio militare, già in consegna provvisoria dal 1998 e che oggi diventano definitivamente di proprietà comunale.

L’incontro di questa mattina è stata inoltre l’occasione per presentare le modalità esecutive del contratto definitivo di locazione, siglato ieri tra Comune della Spezia e Difesa Servizi Spa, società in house della Difesa, per l’utilizzo di un’area di circa 5000 mq, attualmente all’interno della base militare della Marina Militare, nei pressi di Porta Marola, in ampliamento dell’area già in concessione al Comune, allo scopo di realizzarvi, anche in questo caso attraverso un percorso partecipativo, quanto necessario per le esigenze di spazi pubblici a mare del borgo.

Questo atto è l’ultimo passaggio di un percorso, condiviso con l’Amministrazione comunale, che viene incontro alla richieste degli abitanti di Marola e fortemente sostenuto dal Ministro della Difesa Roberta Pinotti con la collaborazione della Marina Militare.

Nei prossimi mesi il Comune della Spezia si farà carico di una prima sistemazione dell’area con la realizzazione della recinzione a protezione delle aree militari e la predisposizione della video sorveglianza e dell’illuminazione. È prevista, in questa prima fase, una sperimentazione per l’accesso dei cittadini all’area, utilizzando il varco carraio/pedonale già esistente a Porta Marola. Questo consentirà al Comune e alla Marina Militare, di valutare il reale afflusso di utenti ai fini della sicurezza della base navale.

Si tratta di un ulteriore tassello di un più complessivo quadro che riguarda il rapporto tra il Ministero della Difesa e la Città della Spezia.

Dall’inizio dell’incarico del Ministro Pinotti, infatti, con il Comune della Spezia sono stati firmati gli accordi per l’utilizzo da parte dei cittadini del Campo sportivo Montagna, la cessione dell’utilizzo di 4 fabbricati all’Ateneo per la realizzazione di laboratori universitari (questi immobili sono dentro le mura dell’Arsenale), la cessione dell’Ospedale Falcomatà dove verrà ospitata l’Università. Accanto a ciò si ricorda il protocollo di intesa per Isola Palmaria (valorizzazione di molte strutture militari ormai inutilizzate tra cui un forte e con ampia area circostante).

Sin dagli inizi del mandato di Governo, il Ministro ha promosso un dialogo aperto e costruttivo con La Spezia per venire incontro alle esigenze della città. La firma del protocollo della cessione di aree dell’Aeronautica Militare e delle modalità esecutive della convenzione relativa a Marola si inseriscono nel più complessivo intervento nazionale di valorizzazione delle strutture militari non più utili alle forze armate. Il Ministro Pinotti ha definito questo un “dovere patriottico” per partecipare alla crescita del nostro paese e contribuire alla riconversione urbanistica di aree importanti che spesso sono nel cuore delle città.

In due anni e mezzo la Difesa ha messo a disposizione 400 infrastrutture complesse che hanno richiesto grande lavoro e collaborazione di Forze armate e istituzioni.

Il Ministero della Difesa, anche in funzione della riorganizzazione delle Forze armate, attualmente in corso, considera di primaria importanza la razionalizzazione delle infrastrutture in uso alle Forze armate, in termini di riduzione del numero e della consistenza degli immobili militari ritenuti necessari e di ottimizzazione d’uso ed ammodernamento dei rimanenti, anche al fine di ridurre i costi di gestione.