Danni alluvionali, Mastroianni (Cia): bene recupero stanziamento, ma…

Danni alluvionali 2014; recuperato lo stanziamento della protezione civile anche per i danni agricoli trasmessi in ritardo dalle regioni al dipartimento; Mastroianni (Cia): bene recupero stanziamento, ma… |

«Con grande soddisfazione apprendiamo dell’approvazione in Commissione Bilancio di un emendamento al decreto legge 50/2017 che modifica la legge di stabilità 2016 (dic.2015) introducendo una sanatoria per i ritardi delle Regioni nella rendicontazione dei danni agricoli anche verso il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale» dichiara il presidente provinciale della CIA, Mirco Mastroianni: «Una volta approvato il Decreto Legge da Camera e Senato (possibile che il governo apponga la fiducia) non vi saranno ostacoli per cui, anche le imprese liguri danneggiate dall’alluvione 2014 , potranno beneficiare degli stanziamenti già previsti dalla legge di stabilità 2016».

«Stanziamenti – prosegue Mastroianni – previsti nella forma del credito di imposta che dovrebbero ammontare ad una percentuale dei danni subiti, certamente più elevata rispetto alle somme modeste messe a disposizione delle aziende agricole con le procedure del D.lgs 102/2004 (circa 1 milione complessivamente per Albenga e Ceriale ed il genovesato) finalmente in corso di pagamento in questi giorni dopo 2 anni e mezzo dall’evento. Questo hanno richiesto le organizzazioni di categoria ed in particolare Cia che ha da subito denunciato le carenze nelle trasmissioni delle schede da parte della Regione. I deputati del territorio Vazio e Giacobbe hanno seguito le procedure e proposto l’emendamento, una prima volta bocciato ed a seguito di ricorso, ieri approvato in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati».

«Queste iniziative per il recupero del “canale” della Protezione Civile si sono rese necessarie in quanto, lo vogliamo ribadire ancora una volta, la Regione Liguria non ha inserito nella scheda C i danni agricoli e non la ha inviata entro il termine di luglio 2016 fissato dalla delibera Consiglio dei Ministri del 28.07.2016 e dalle collegate Ordinanze del Dipartimento di Protezione Civile. Quanto accaduto è tanto più grave se si considera che durante incontri del Tavolo Verde della Regione Liguria nella primavera 2016 i deputati liguri appositamente invitati avevano segnalato alla Regione questa procedura e la Regione, anche successivamente sollecitata dalle associazioni agricole, aveva più volte rassicurato che intendeva svolgerla».

«Questa complessa vicenda è ancora lontana da una soluzione definitiva; oltre al recupero del canale della protezione Civile per i danni anche delle aziende agricole occorrono risposte anche sul finanziamento delle opere di messa in sicurezza dei Rii affluenti del Carenda in Albenga. In mancanza di questo intervento le stesse aziende danneggiate rischiano ulteriori futuri episodi calamitosi. Cia sostiene che il Progetto Definitivo delle opere di messa in sicurezza, ormai approvato da tutte le istituzioni competenti, ha necessità di trovare urgentemente una copertura finanziaria. E sollecita Regione Liguria ad aprire una fattiva collaborazione con il Comune per individuare, di comune accordo, le procedure più idonee per l’ottenimento del finanziamento anche seguendo procedure diverse allo scopo di portarne una a buon fine» conclude Mirco Mastroianni.