Liguria, Patto per lo Sviluppo Strategico del Turismo

Con l’obiettivo di fornire supporto e assistenza agli amministratori locali, ANCI Liguria sostiene l’adesione dei Comuni al Patto per lo Sviluppo Strategico del Turismo in Liguria.

Particolare attenzione alla conseguente possibilità di istituire l’imposta di soggiorno: in un documento avallato oggi dall’Ufficio di Presidenza di ANCI Liguria, condiviso con gli amministratori locali, sono definiti alcuni criteri fondamentali e linee guida.

Gli introiti provenienti dalla tassa di soggiorno dovranno essere utilizzati per almeno il 60% per la promozione dell’accoglienza, la comunicazione, il marketing turistico della località, anche attraverso accordi tra Comuni per la promozione di un’area vasta, o per interventi e servizi ad elevata valenza turistica e per la realizzazione di eventi e la copertura dei costi per gli uffici informazione e accoglienza turistica (IAT). Fino al 40% degli introiti potranno invece essere utilizzati direttamente dai Comuni per il miglioramento del decoro della località turistica e per investimenti infrastrutturali a forte valenza turistica. La tassa non potrà essere utilizzata invece come strumento di concorrenza fra località.

L’imposta di soggiorno, il cui importo dovrà essere stabilito cercando aliquote uniformi con le località limitrofe con caratteristiche turistiche simili, sarà applicata obbligatoriamente a tutte le strutture ricettive, compresi gli appartamenti ammobiliati ad uso turistico, per contrastare fenomeni di abusivismo.

“A fronte degli impegni che si assumono aderendo al Patto turistico regionale, i Comuni possono ottenere la denominazione di Comune Turistico – ha spiegato Pierluigi Vinai, direttore generale di ANCI Liguria. “Contributi al finanziamento di interventi di riqualificazione ambientale e paesaggistica, priorità nell’attribuzione di contributi a valere sui fondi regionali destinati ai Comuni per interventi e iniziative a impatto turistico, premialità nell’ambito dell’attuazione del patto di solidarietà regionale, priorità nell’attribuzione di spazi finanziari. Sono misure importanti che chiediamo alla Regione Liguria come conferma dell’attenzione alla fragilità e alla difficoltà soprattutto dei Comuni più piccoli”.

“Abbiamo apprezzato la bontà della proposta della Regione Liguria che va verso un nuovo modello di Comune Turistico: una nuova sfida per gli anni a venire – ha commentato Daniela Colombo, coordinatrice della Commissione Turismo di ANCI Liguria. – I Comuni vogliono essere protagonisti, prendendosi impegni ma anche rivendicando uno status che comporta sostegni concreti e reali su cui ANCI è chiamata a confrontarsi costantemente e quotidianamente con la Regione per condividerne il percorso”.