Andora, rischio di crollo per il plesso scolastico di via Cavour.

Andora. Rischio di crollo per il plesso scolastico di via Cavour ad Andora. Il sindaco Mauro Demichelis questa mattina ha firmato un’ordinanza contingibile ed urgente per inagibilità statica dell’ edificio della scuola Primaria Angelo Silvio Novaro e delle Secondarie di Primo grado Benedetto Croce” con disposizione immediata di interdizione e sgombero dei locali stessi ed una seconda ordinanza per la ricollocazione delle classi delle scuole di via Cavour a seguito di ordinanza di inagibilità.

Lo ha comunicato il sindaco stesso in una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina alle 11, davanti alle scuole di via Cavour.

Una decisione obbligata maturata dopo l’arrivo negli uffici comunali dei risultati delle verifiche statiche volute dall’ Amministrazione Demichelis sulle scuole di Andora in ottemperanza alle normative prescrive. Gli ultimi controlli erano stati fatti nel 2003.

Con una nota giunta il 28 aprile che anticipa la relazione definitiva, l’ingegnere Emilio Brovelli, ha comunicato quanto segue “Preso atto degli esiti delle prove distruttive e non distruttive effettuate sulle strutture portanti del plesso scolastico denominato “Scuole elementari e medie di via Cavour”, considerate le risultanze negative delle preliminari analisi di calcolo attinenti al manufatto citato, si ritiene che – nelle more della completa definizione del progetto esecutivo di miglioramento strutturale – non sussistono adeguate condizioni di sicurezza che consentono la permanenza delle persone all’interno e nei dintorni dell’edificio scolastico. Tanto si comunica affinché l’Amministrazione comunale adotti i provvedimenti urgenti del caso”.

Una relazione che ha lasciato poche alternative al sindaco Mauro Demichelis.

“La chiusura della scuola è una scelta dolorosa, obbligata, irrimandabile – ha dichiarato il Sindaco di Andora Mauro Demichelis- Purtroppo questo edificio può essere definito un gigante fragile, malgrado non abbia mai dato segni evidenti di cedimento. I dati che abbiamo in mano non permettono altre soluzioni. Il rischio è concreto. Non possiamo sfidare la sorte. Chiuderlo è il solo modo di proteggere i 430 ragazzi, gli insegnanti e gli operatori scolastici dal pericolo che  possa crollare su di loro, come un castello di carte, in caso si verificasse una scossa di terremoto o per una serie di concause ad oggi non prevedibili. Nelle scorse festività, sono stati fatti dei carotaggi e prelevate alcune parti di calcestruzzo dalle strutture verticali: è stato esaminato il valore della resistenza a compressione, ovvero un parametro che esprime la pressione alla quale il calcestruzzo si rompe. Questo valore viene definito RCK (resistenza del calcestruzzo alla compressione) per le scuole costruite negli anni ’70, ci ha detto l’ingegnere Brovelli, era mediamente di 250 chilogrammi per centimetro quadrato. Nelle strutture verticali della scuola di Via Cavour questo parametro è nettamente inferiore, mediamente di 150 chilogrammi per centimetro quadrato e in alcuni punti anche molto meno. Apparentemente la struttura non presenta criticità evidenti, ma con dati di resistenza alla compressione così bassi come quelli riscontrati, l’Ingegnere ha confermato che l’edificio di fatto potrebbe crollare. Inoltre, in caso di evento sismico, oggi non sappiamo quale possa essere l’entità fatale per l’edificio. Questo sarà oggetto delle prossime verifiche”

A poche ore dal ricevimento della nota, l’amministrazione Demichelis ha messo in moto una macchina organizzativa per trovare gli spazi dove ospitare gli studenti ed assicurare tutti i servizi scolastici e didattici.

“Una notizia ha dato il via a notti insonni ed a 48 ore di lavoro ininterrotto, con l’intera maggioranza che, coadiuvata dai Dirigenti e dal Segretario Comunale, ha già predisposto lo sgombero della scuola, il trasloco dell’intero edificio, l’individuazione degli spazi dove trasferire tutte le classi – ha dichiarato il sindaco Mauro Demichelis – Questa emergenza lascia senza scuola 10 classi delle medie e 10 classi delle elementari. Per qualche giorno molti studenti dovranno rimanere a casa. Abbiamo cercato di limitare in ogni modo il disagio per le famiglie.”

Il sindaco Mauro Demichelis ha già annunciato quando gli studenti potranno riprendere le lezioni.

“Riteniamo che i bambini delle scuole Primarie potranno riprendere le lezioni lunedì 8 maggio, mentre quelle delle Secondarie di Primo grado, torneranno fra i banchi di scuola martedì 9 maggio – ha dichiarato – Gli unici ragazzi che rientreranno regolarmente a scuola saranno quelli delle scuole di Molino Nuovo. Le dieci classi delle scuole medie saranno faranno lezione per questo ultimo mese di scuola nelle aule delle opere parrocchiali grazie alla grande disponibilità e sensibilità dimostrata, da Sua eccellenza il Vescovo Monsignor Guglielmo Borghetti e il Parroco Don Stefano Caprile della Parrocchia Cuore Immacolato di Maria, che mettendo gratuitamente a disposizione i locali. La scuola elementare sarà invece ospitata negli altri plessi scolastici: 5 classi della scuola Primaria saranno sistemate nella Scuola dell’Infanzia di Andora di Via Piana del Merula che dispone di ampi spazi. 2 classi elementari del modulo saranno sistemate nel grande salone delle riunioni al primo piano della scuola dell’Infanzia di via Piana del Merula, dove ci sono gli uffici di direzione. 3 classi del modulo andranno nel plesso di Molino Nuovo, delle quali due classi nella palestra ed una classe nell’ampio atrio della scuola dell’Infanzia che ha un altro ingresso laterale da cui accederanno i più piccoli”.
Garantiti i servizi didattici e connessi alla scuola.
Possiamo comunicare alle famiglie che saranno garantiti i tempi pieni e i rientri pomeridiani, i pasti e gli esami di fine anno e che i lavori di consolidamento dell’edificio inizieranno subito – hanno assicurato il sindaco Demichelis e la dirigente scolastica Maria Teresa Nasi – Si ritiene che ci siano concrete possibilità di poter far rientrare le classi delle medie già a settembre o ottobre perché la situazione dell’ ala delle medie è strutturalmente meno compromessa. L’edificio delle medie, una volta messo in sicurezza, potrà altresì ospitare 5 classi delle elementari”

Per permettere le operazioni di trasloco il 4 e il 5 maggio sarà interrotto il servizio nella Scuola Materna di via Piana del Merula.
Il 3 maggio inizieranno i lavori di sgombero dei locali delle Parrocchia.
Il 4 maggio si procederà alla igienizzazione delle aule delle opere parrocchiali e contemporaneamente un’altra squadra provvederà allo sgombero dei locali delle scuole ospitanti.