Polemica 25 aprile a Savona: le precisazioni del sindaco Ilaria Caprioglio

Dichiara Ilaria Caprioglio: “In merito al 25 aprile, ritengo di aver esposto in più di un’occasione la mia posizione. In veste di Sindaco rappresento tutta la Città di Savona e difendo, nel mio ruolo istituzionale, tutte le celebrazioni nazionali. Ho lanciato un appello a tenere i partiti (e la politica) fuori da una festa nazionale che è – e che deve essere – di tutti gli italiani, di tutti i savonesi, ma purtroppo prendo atto che l’invito non sia stato colto. Per evitare ulteriori strumentalizzazioni e interventi a sproposito, provo a ribadire quanto già espresso, anche in sede di Consiglio Comunale”.

“Il mio attaccamento ai valori della liberazione e alla storia della nostra Città l’ho dimostrato promuovendo il restauro della targa dedicata ai partigiani e ai deportati dell’ILVA, per anni in stato di abbandono. L’ho dimostrato con le dichiarazioni pubbliche in occasione della cerimonia con ANED del primo marzo. L’ho dimostrato ordinando la pulizia della targa all’interno del palazzo civico, imbrattata da molto tempo da escrementi di piccione. Non ricordo analoghi interventi sdegnati della sigle intervenute in questi giorni, per questo insulto – visibile da tutti i cittadini – alla nostra storia, alla liberazione e ai nostri morti”.

“Mai sono state messe in discussione le celebrazioni istituzionali, che si svolgeranno regolarmente. È stata semplicemente avanzata una proposta alternativa – Piazza del Popolo, al posto della Fortezza del Priamar – per la festa. Ancora una volta: il 25 Aprile, Festa della Liberazione, è una festa di tutti. Non ha colore, se non quello della bandiera italiana. Credo fermamente nei valori alla base della nostra democrazia, contro ogni forma di totalitarismo. Che sia chiaro a ogni interlocutore in questa vicenda, nel caso qualcuno avesse per caso frainteso o voluto fraintendere: quando si tratta di scegliere tra libertà e privazione di libertà, tra democrazia e dittatura, il dubbio non si pone neppure per un secondo. E siamo grati a quelle forze, di diversa appartenenza, fede e sensibilità politica, che al fianco delle truppe Alleate, hanno reso possibile la liberazione dell’Italia e la successiva instaurazione del regime democratico. Chi è morto combattendo per la libertà merita tutto il nostro rispetto, non le nostre polemiche”, conclude il Sindaco di Savona.