Polemica tra Casa dei Circoli, Culture e Popoli e CGIL: “non siamo estremisti”. Lettera aperta

LETTERE&INTERVENTI. Ceriale / Albenga / Savona. Polemica tra Casa dei Circoli, Culture e Popoli e CGIL: “non siamo estremisti”. LETTERA APERTA A

Giulia Stella, Segretaria Provinciale CGIL

Direttivo Comprensoriale CGIL Savona

A tutte e tutti le/gli iscritte/i CGIL di Savona

Agli organi di stampa

«Cara Giulia Stella,

come tu sai alcune donne del ponente savonese hanno deciso di organizzare un evento sulla violenza alle donne e, allo scopo, hanno individuato lo spettacolo di Monica Lanfranco “Uomini a nudo”.

L’organizzazione è partita con il tentativo di coinvolgere il maggior numero di persone, nonchè di realtà organizzate del territorio: l’Associazione “Iniziativa Laica Ingauna”, La “Casa dei Circoli, Culture e Popoli”, L’”Aied”, l’Associazione “A tutto tondo”, la CGIL si rendono immediatamente disponibili e arriva anche il patrocinio del Comune di Albenga.

Fin da subito, quindi, nessun “segreto”, tutto alla luce del sole.

Ora è giusto e doveroso che le cittadine e i cittadini ma, soprattutto, le iscritte e gli iscritti al sindacato di cui tu sei la Segretaria Provinciale, cioè la CGIL, sappiano che ad un certo punto la CGIL, attraverso la tua persona, ha deciso di togliere il suo appoggio e la sua adesione a tale iniziativa.

La cosa grave è che il maggior sindacato italiano e, ovviamente, savonese, abbia assunto questa decisione valutando, di fatto, una iniziativa contro la violenza alle donne meno importante di questioni legate a vecchie logiche di schieramento e posizionamento politico.

I motivi, quelli veri, scritti da un’attivista del ponente del tuo sindacato (la sua mail è “cosa pubblica” quindi, anche qui, nessun segreto) sono che all’iniziativa aderiva anche la Casa dei Circoli, Culture e Popoli con sede a Ceriale.

Citiamo dalla suddetta mail dell’attivista CGIL “anch’io non ritengo opportuno che partecipi un circolo che sul territorio e vissuto come un circolo di “estrema sinistra”sembra quasi che voglia cogliere l occasione per avere visibilità” e, ancora “La CGIL Savonese, pur abbracciando le varie posizioni politiche, ha come linea dominante quella moderata” (riportiamo tale e quale, errori di ortografia e sintassi compresi).

Ora, fermo restando il fatto che la Casa dei Circoli di Ceriale non è un partito politico, che l’ultimo dei nostri problemi è quello della “visibilità”, che tra le realtà che la compongono non ci sono forze politiche, che alle attiviste e agli attivisti del Circolo non passa nemmeno per l’anticamera del cervello di presentarsi, come Circolo, ad alcun tipo di elezione (i singoli soci sono poi, ovviamente, liberi di decidere autonomamente), cerchiamo di intenderci su cos’è “estremo” e cos’è “moderato” in questo momento storico.

Se difendere la democrazia e la Costituzione nel referendum del 4 dicembre scorso vuole dire essere estremisti, bene, allora lo siamo.

Se difendere l’acqua come diritto umano e la sua gestione per uso umano in forma pubblica e partecipativa contro le logiche del profitto vuole dire essere estremisti, bene, allora lo siamo.

Se difendere il territorio dalla speculazione e dalla cementificazione, cose per le quali dalle nostre parti abbiamo pagato e continuiamo a pagare un prezzo insopportabile, vuole dire essere estremisti, bene, allora lo siamo.

Se denunciare la situazione dei migranti e lavorare, per quanto ci è possibile, per un approccio alla questione umana, solidale e utile anche ai nostri concittadini che soffrono per la crisi nella quale questo sistema li ha (ci ha) precipitato vuole dire essere estremisti, bene, allora lo siamo.

Se lottare per affermare che i diritti fondamentali non devono essere sottoposti a questioni di bilancio e, men che meno, al pareggio di bilancio ma che, al contrario, devono essere garantiti a tutte e tutti vuole dire essere estremisti, bene, allora lo siamo.

Se lottare per la legalità e la giustizia contro le mafie e la corruzione vuole dire essere estremisti, bene, allora lo siamo.

L’elenco potrebbe essere ancora lungo ma ci fermiamo qui.

Citiamo, per concludere quello che sta scritto e che da anni pratichiamo tutti i giorni, nelle finalità della Casa dei Circoli, Culture e Popoli “La casa dei Circoli, Culture e Popoli (CCCP acronimo volutamente ironico!!) è un luogo di incontro tra realtà diverse, aventi in comune l’idea che l’attuale sistema economico, sociale, culturale e politico sia inaccettabile ed insostenibile.

Un luogo, libero e liberato, dove persone con storie e culture diverse trovano il modo per lavorare insieme non solo per resistere agli attacchi alla dignità e alla vita delle persone, ma anche per costruire proposte concrete per il futuro.

Un luogo dove sperimentare forme nuove della politica, partendo dall’idea di una gestione collettiva e comunitaria della CCCP, superando verticismi e personalismi e mettendo a valore le singole capacità e i saperi di ciascuno al servizio di tutte e tutti.

Ma è anche un luogo dove poter stare insieme per ascoltare musica, leggere un libro, crescere e formarsi ed informarsi.

Un luogo aperto a tutte e tutti coloro che pensano che la storia non sia finita e che, anzi, oggi più che mai è necessario lavorare per aprire il futuro e nuove narrazioni”.

Detto questo ci auguriamo un ripensamento da parte del tuo sindacato e che vi sia la possibilità di un incontro chiarificatore anche perché la situazione sociale (non partitica, sociale!) del nostro paese richiede grande attenzione e capacità di unire e non di dividere, soprattutto sulla base di chiusure “ideologiche” che non hanno ragione di essere.

Tra l’altro ci sembra di poter dire che le cose che abbiamo elencato sopra sono, o dovrebbero essere, le cose che pensa e fa il tuo sindacato al quale, per altro, sono iscritte e iscritti numerosi attivisti e frequentatori del nostro Circolo.

Grazie dell’attenzione e buon lavoro».

*Casa dei Circoli, Culture e Popoli – Via Concordia 8 CERIALE (SV). Luigi Gatti (Presidente),  Roberto Melone (Vicepresidente), Giuliano Ratti (Segretario)