Kronostagione, l’alienazione metropolitana secondo Leviedelfool

di Alfredo Sgarlato – Dopo l’anteprima con l’autoproduzione “L’educazione sentimentale”, la stagione teatrale curata da Kronoteatro entra nel vivo con la compagnia Leviedelfool, già apprezzata ad Albenga nell’ambito di Terreni Creativi con l’ottimo “Requiem for Pinocchio”, che ieri sera ha presentato il seguito, “LUNA PARK do you want a cracker?”. Qui siamo a Roma (una Roma tutta immaginaria dato che il palco è assolutamente spoglio), e precisamente sull’ormai mitico Grande raccordo anulare, dove vivono un uomo e il suo cane. Quest’uomo vede quotidianamente di fronte a lui il nulla, il caos del traffico o il cielo stellato, persino un giardinetto dove portare il cane è un sogno. E allora come Leopardi di fronte all’infinito il grande nulla lo porta a interrogarsi se esiste un Altro, un Dio che però non risponde, o gli alieni che forse un giorno arriveranno, ma noi non sapremo cosa dirgli.

Ma non pensate a un pizzone esistenzialista come un tomo di Heidegger: il monologo scritto e interpretato da Simone Perrinelli, con la collaborazione di Isabella Rotolo, che governa anche luci e musiche, è molto divertente. L’attore, che recita senza stare fermo un attimo, gioca con le parole reiterando frasi e situazioni narrative, apparentemente slegate ma coerenti, come a mostrare che la vita è un caos, ma nel caos c’è un senso. Termine di paragone col personaggio, il coatto come attualizzazione del “fool”, il buffone del teatro classico, è Don Chisciotte, l’uomo che deve inventarsi la follia per trovare un senso alle cose, filtrato attraverso la fantascienza pop di Douglas Adams.

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Uno spettacolo coinvolgente, senza pause, che riscontra un notevole successo da parte del pubblico presente, che gratifica Perrinelli di molti applausi durante e dopo lo spettacolo. Unico appunto da parte mia è che quando nella colonna sonora è partito “Islands” dei King Crimson, uno dei miei dischi da isola deserta, la bellezza della musica mi distraeva dal seguire il testo, ma sto scherzando, questa scelta musicale è stata un valore aggiunto. Prossimo appuntamento venerdì 3 e sabato 4 febbraio sempre allo Spazio Bruno con “Socialmente” di Frigoproduzioni.