Pd, “no alla privatizzazione degli ospedali liguri”

«La decisione della Giunta Toti di privatizzare gli ospedali di Albenga, Cairo Montenotte e Bordighera dimostra la totale mancanza di strategia in campo sanitario da parte del centrodestra e conferma, ancora una volta, che questa maggioranza si è rimangiata tutte le promesse fatte in campagna elettorale» sostengono i consiglieri regionali del Pd.

«Tanto per fare un esempio – prosegue la nota congiunta del Gruppo del Pd in Regione Liguria – avevano detto agli albenganesi che avrebbero avuto un ospedale pubblico con un pronto soccorso aperto 24 ore su 24 e cosa fanno invece? Lo privatizzano. La strategia di questo centrodestra d’altra parte è nota: depotenziare il pubblico per dire che non funziona e aprire così le porte ai privati. A Cairo Montenotte, da febbraio, si potrà operare solo in giornata, perché verrà tolta la possibilità di pernottamento per la Chirurgia; a Pietra Ligure andrà via il primario di Chirurgia vertebrale e senza questo reparto verranno meno i requisiti di Dea di secondo livello. Sempre al Santa Corona mancano sette primari ma la Giunta non intende fare concorsi».

«Al presidio sanitario di Pietra, verrà chiuso anche un fiore all’occhiello come l’Ortopedia Protesica, perché il primario Andrea Canepa andrà a lavorare con il suo staff per i privati del Policlinico di Monza ad Albenga. Il direttore generale che era stato chiamato a liquidare Gsl sta liquidando tutta la sanità pubblica. A Bordighera invece pare che la privatizzazione abbia già incassato il via libera del sindaco, senza però consultare le altre amministrazioni limitrofe: l’ospedale è comprensoriale, mica cittadino; perché nessuno ne sapeva nulla? L’assessore Viale è di Bordighera, ma in barba al federalismo preferisce privatizzare l’ospedale.»

«Insomma un disegno globale per fare a pezzi il pubblico in favore della privatizzazione. Anche se, bisogna ricordarlo, il privato che arriverà sarà un privato convenzionato, quindi il centrodestra non ci racconti la solita balla dei risparmi per le casse della Regione, visto che i costi in quel caso aumenteranno, invece che diminuire. Quest’operazione, mai condivisa col territorio tra l’altro, andrà a discapito del sistema sanitario pubblico, perché gli sottrarrà ulteriori risorse, e a pagarne le conseguenze saranno ancora una volta i cittadini» concludono i consiglieri del Pd.