Verso una nuova valorizzazione del patrimonio culturale in Albenga

Albenga. Oggi è stato effettuato un sopralluogo del comune con Fondazione, Istituto Studi Liguri e Soprintendenza archeologica per dare seguito a quanto stabilito nel tavolo tecnico costituito il 18 gennaio a Genova presso la sede della soprintendenza archeologica mirato a ripensare le modalità organizzative ottimali per la valorizzazione del patrimonio culturale in Albenga in vista della costituzione di un polo museale della città.

“Nel ringraziare il Ministero dei Beni Culturali e in particolare il segretariato regionale della Liguria nell’aver accolto le richieste e le esigenze del comune di Albenga costituendo formalmente questo Tavolo, al quale sono rappresentati tutti i soggetti locali interessati oltre al direttore del polo museale della Liguria, il Soprintendente archivistica e bibliografica e il soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio”, l’amministrazione ingauna conferma la riapertura del Museo Civico ingauno di via Nino Lamboglia 1, per domani sabato 21 gennaio dalle ore 10 alle ore 12.30, mentre la riapertura del Museo Navale Romano è prevista nel mese di febbraio.

Afferma l’assessore a Turismo e Cultura Alberto Passino: “è solo grazie all’impegno di questa amministrazione che i Musei hanno finalmente una nuova prospettiva e un nuovo corso che riqualificherà e valorizzerà i nostri tesori. Grazie al Ministero interpellato dal Sindaco, si sono aperte nuove prospettive in merito al Polo museale unico, che delinea nuove opportunità che prima di oggi non esistevano. In questo senso nel ricordare il ruolo gestionale dei servizi museali individuato nella Fondazione Oddi, lo stesso Ministero ha indicato nell’Istituto Studi liguri la responsabilità della direzione scientifica. L’Istituto membro del tavolo tecnico è riconosciuto da tutti, amministrazione comunale in primis, come una realtà importante da sempre impegnata nella valorizzazione del nostro patrimonio storico museale parte attiva di questo nuovo corso”.

“Senza replicare alle dichiarazioni polemiche e pretestuose di alcuni consiglieri di opposizione – conclude Passino –, va detto però che non accettiamo lezioni sulla valorizzazione del patrimonio storico culturale della città, da chi ha fatto e sa fare tante parole sulla cultura di Albenga, producendo però nei fatti, come massima espressione di evento culturale “il matrimonio della fava e del salame in piazza San Michele”.