A Savona arriva il Consiglio Comunale dei Ragazzi

La Giunta Comunale di Savona nella sua più recente seduta ha dato la propria unanime approvazione alla delibera proposta dall’Assessore alle Politiche Giovanili Barbara Marozzi, relativa alla istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi. “Si tratta di un punto del nostro programma amministrativo, un’iniziativa voluta dal Sindaco Caprioglio, che ha l’obiettivo di avvicinare maggiormente le giovani generazioni alle istituzioni”, spiega l’Assessore.

Lo Statuto del Comune di Savona prevede la possibilità, per l’Amministrazione, di istituire il Consiglio Comunale dei Ragazzi, per favorire la partecipazione dei più giovani alla vita collettiva della Città, con il compito di “deliberare in via consultiva in diverse materie”, quali politica ambientale, sport, giochi, tempo libero, rapporti con l’associazionismo, cultura, musica, spettacolo, pubblica istruzione, assistenza ai giovani e agli anziani, rapporti con l’UNICEF. Il gruppo di lavoro, – costituito da 24 rappresentanti, suddivisi tra comprensivi – potrà proporre alle istituzioni iniziative finalizzate al miglioramento della vita dei ragazzi.

“Abbiamo voluto condividere questo percorso con le scuole del territorio. Per questo, assieme agli uffici comunali, abbiamo incontrato e coinvolto i Dirigenti Scolastici di tutti i plessi di Savona, che hanno mostrato subito interesse ed entusiasmo e hanno aderito all’iniziativa, rendendosi disponibili a collaborare a individuare i componenti del Consiglio e sensibilizzare gli alunni”, aggiunge ancora l’Assessore Barbara Marozzi.

“Il progetto è stato strutturato in modo tale da non comportare spese per il bilancio del Comune di Savona. Il primo Consiglio Comunale dei Ragazzi si insedierà nel mese di settembre 2017, preceduto da una serie di tavoli di lavoro che prenderanno il via già dalla prossima settimana, cui seguiranno incontri con i ragazzi per iniziare a interagire e collaborare con loro. La durata del processo sarà parallela allo svolgimento dell’anno scolastico. Uno strumento in più perché la voce dei più giovani venga ascoltata, anche nelle sedi istituzionali, e affinché gli studenti, a partire dai più piccoli, possano avvicinarsi, interessarsi e appassionarsi alla vita amministrativa e alle realtà istituzionali del territorio”, conclude l’Assessore alle Politiche Giovanili Barbara Marozzi.