Stroke unit di I livello al San Paolo di Savona: la Regione fa melina

Stroke unit di I livello al San Paolo di Savona: la Regione fa melina.
Matteo Rosso (FI) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta di adottare la definizione di “stroke unit” di I livello per il polo presso l’ospedale San Paolo di Savona.

Il consigliere ha ricordato che il 29 giugno scorso è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale una mozione, proposta dal M5S, che chiedeva il potenziamento di questo servizio e che poche settimane dopo il direttore generale della Asl2 aveva annunciato che lo studio di fattibilità si sarebbe concluso entro l’ottobre successivo.

«Ad una mia nota del 28 novembre – ha spiegato Rosso – la risposta pervenuta da parte del direttore sanitario dell’Asl 2 è stata, però, molto evasiva e fino ad oggi non è stato fatto nulla da parte dell’Azienda sanitaria savonese per implementare il Centro Ictus, che è di fondamentale importanza per i pazienti colpiti da stroke». Il consigliere, quindi, ha chiesto alla giunta che venga adottata la formale definizione di “stroke unit” di I livello presso l’ospedale San Paolo di Savona.

Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale, che in una dettagliata relazione ha spiegato le funzioni dello Stroke Unit (Centro Ictus) di primo livello, che deve fare fronte alla stragrande maggioranza degli eventi e rappresenta la risposta locale al fabbisogno di diagnosi, ricovero e cura per la maggior parte dei pazienti colpiti da ictus cerebrale. Viale ha specificato che, secondo la nuova revisione organizzativa, le funzioni di alta complessità vengono concentratore nell’Hub che, nel caso specifico, si trova al Santa Corona di Pietra Ligure, mentre le funzioni di media complessità sono mantenute in carico allo Spoke dell’ospedale San Paolo di Savona. L’assessore ha sottolineato, quindi che «il centro spoke del San Paolo presenta ad oggi gli effetti e i caratteri di una Stroke Unit di primo livello».

D’altro parere Andrea Melis, portavoce MoVimento 5 Stelle Liguria, che che è intervenuto a margine del Consiglio. «Nel giugno scorso è stata approvata all’unanimità la nostra mozione per l’attivazione di una stroke unit di primo livello all’ospedale San Paolo di Savona, ma distanza di oltre sei mesi, l’assessore Viale continua a nicchiare, evitando di fornire tempi certi sull’avvio del centro ictus», sostiene Melis: «Ne abbiamo avuto l’ennesima conferma questa mattina, in Consiglio regionale, dove Viale, rispondendo all’interrogazione di un consigliere, ha sostenuto incredibilmente che esistono già le strutture idonee, le risorse e gli elementi necessari per l’avvio del centro. Una vera e propria boutade con cui l’assessore per l’ennesima volta evita di dare risposte chiare a un’istanza molto sentita dal territorio e da troppo tempo ignorata».

«Dall’assessore e dalla Giunta Toti pretendiamo rispetto per i cittadini savonesi in primis, ma anche per l’istituzione che rappresentano, la quale si è assunta pubblicamente un impegno con la cittadinanza. Non ci fermeremo qui e continueremo a fare pressing perché la stroke unit veda finalmente la luce in tempi ragionevoli e sia messa in condizione di funzionare attraverso strutture, mezzi e personale qualificato. Come MoVimento 5 Stelle siamo pronti a portare il tema in Commissione Controlli per chiedere alla Giunta di fare al più presto chiarezza sulla questione».