Liguria, via libera acquisto sede De Ferrari; critiche da Pd e M5S

Liguria, via libera acquisto sede De Ferrari; critiche da Pd e M5S. La Giunta regionale ha deliberato ieri l’acquisto della sede regionale di piazza De Ferrari a Genova, al prezzo concordato con il venditore Unipol e congruito dall’Agenzia del Demanio, per la cifra di 24 milioni.

“È un’operazione virtuosa – spiega il governatore Giovanni Toti – che rientra nel piano di razionalizzazione ed efficientamento degli immobili regionali. Negli ultimi 15 anni e fino ad oggi, infatti, per usufruire dell’immobile si erano spesi denari pubblici di affitto pari, ogni anno, a circa 1 milione e 600 mila euro mentre gli oneri finanziari dell’acquisto si aggireranno intorno al milione e mezzo di euro. Si tratta quindi – conclude – di un risparmio a cui si aggiunge il beneficio della patrimonializzazione per la regione”.

Al termine del complesso piano di riorganizzazione e ridistribuzione degli immobili detenuti a vario titolo da Regione Liguria, in cui è prevista l’intera occupazione della seconda torre di via Fieschi acquistata durante la seconda legislatura Burlando, il risparmio stimato sarà intorno al milione di euro a fine 2017, senza contare l’indubbio arricchimento del nuovo immobile che, appena ristrutturato, resterà per sempre di proprietà pubblica.

Critiche per la scelta della Giunta Toti sono arrivate dai gruppi cosigliari di minoranza.

REGGIA, M5S: “UN AFFARE SOLO PER TOTI, UNO SCHIAFFO DA 24 MILIONI DI EURO AI LIGURI” – «In barba ad ogni spending review e a tutte le promesse fatte in campagna elettorale, Toti rompe gli indugi e acquista la “Reggia” di piazza De Ferrari. Il tutto per la incredibile cifra di 24 milioni di euro, a cui si aggiungono i salati interessi del mutuo. E ha ancora il coraggio di chiamarlo un “affare”. Forse per lui. Un po’ meno per i liguri, che pagheranno di tasca propria per finanziare i capricci di un reuccio toscano di passaggio in Liguria, con tutta la sua corte di accoliti e amici lumbard» commentano Alice Salvatore e Fabio Tosi, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria.
«Ecco quanto conta una promessa di Toti, che in campagna elettorale sbandierava ai quattro venti la volontà di trasferire la sede della Regione dalla costosa sede di De Ferrari a un luogo più consono alle attuali situazioni delle casse liguri. Non passa giorno senza che il Pupino pianga miseria per i mancati finanziamenti da Roma, eppure riesce a trovare la bellezza di 24 milioni di euro per un’operazione di cui nessuno sentiva il bisogno, che impoverirà ulteriormente i liguri già alle prese con una crisi economica senza precedenti e impoveriti, se possibile ancor di più, dall’immobilismo dell’attuale Giunta», concludono i consiglieri pentastellati.

PAITA E ROSSETTI: “TOTI COMPRA LA REGGIA DI DE FERRARI FACENDO UN MUTUO DI 24 MILIONI, MA POI DICE CHE NON CI SONO SOLDI PER BUS, AMBULATORI, SCUOLE, FRANE E LOTTA ALLA TRATTA” – Critiche anche dai consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita e Pippo Rossetti: «Nottetempo la Giunta Toti ha deliberato l’acquisto della “reggia” di piazza De Ferrari. Ventiquattro milioni di mutuo e 500 mila euro di spese ogni anno per mantenere nel lusso il governatore e i suoi accoliti. Se si fossero trasferiti invece in via Fieschi, nei locali che tra poche settimane si libereranno, avrebbero risparmiato molti soldi».
Secondo i due consiglieri del Pd «Questo mutuo è uno scandalo: soprattutto di fronte ad ambulatori Asl fatiscenti, frane e ponti crollati per l’alluvione su cui non si è ancora intervenuto, autobus vecchi e rotti, scuole insicure, apparecchiature obsolete o mancanti negli ospedali e perfino i fondi negati per aiutare le donne vittime della tratta. Quante cose utili si sarebbero potute fare con 24 milioni di euro? E invece Toti preferisce indebitare la Regione per farsi un regalo di Natale extralusso con i soldi dei liguri».