Sviluppo economico e imprese liguri: un anno di numeri

Presentato oggi in Regione Liguria dal presidente Toti e dell’assessore allo Sviluppo economico Edoardo Rixi un bilancio sulle misure attuate quest’anno a sostegno delle imprese e le prospettive future.

È di quasi 500 milioni di euro – 468,06 Mln – il totale degli investimenti generati tra le imprese liguri attraverso i bandi della programmazione europea dei fondi Por Fesr durante il 2016. Circa 2.500 le domande arrivate da micro, piccole, medie imprese e liberi professionisti del territorio che hanno fatto richiesta di fondi principalmente su tre assi di investimenti: l’innovazione, rinnovo dei macchinari, la ricerca e l’autoprotezione dai rischi alluvionali.

Per dare un’iniezione di liquidità alle imprese, specialmente quelle di minori dimensioni che negli ultimi anni hanno maggiormente risentito del mancato accesso al credito bancario, è stato inoltre attivato, per la prima volta in Liguria, la misura del Tranched cover, il Fondo di garanzia regionale. Utilizzando 6,5 milioni di euro di residuo della passata programmazione Por Fesr 2007-2013 è stato possibile attivare un effetto moltiplicatore di oltre 12 volte rispetto al capitale iniziale per un totale di 76,8 milioni di euro erogati a 716 imprese.

“L’impegno della Regione per le imprese – ha dichiarato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti durante la conferenza stampa di questa mattina – è cominciato da quando ci siamo insediati e continuerà con la Legge di Stabilità in discussione in Commissione consiliare e con la Finanziaria 2017 che prevede una serie di misure e la ristrutturazione della finanza regionale, come la creazione di un Fondo strategico regionale in cui recupereremo fondi europei rotativi delle passate programmazioni, altrimenti pochi e mal spesi, che verranno concentrati nei prossimi tre anni proprio a sostegno di tutto il mondo delle imprese”.

Per andare incontro al tessuto economico ligure, composto all’80% da piccole imprese, sono state semplificate le procedure di accesso ai bandi. È stato realizzato un unico sito internet – impresainliguria.it – con tutte le informazioni e la documentazione scaricabile, e ottimizzata la piattaforma informatica regionale Bandi online: il risultato ottenuto è l’abbattimento fino al 75% dei tempi per l’esame delle domande. Per incentivare la nascita e attrarre nuovi investimenti in Liguria, per tutte le nuove imprese nate nel 2016 è stata azzerata per cinque anni l’Irap: un intervento agevolativo che mancava in Liguria da 15 anni.

Oltre ai bandi aperti sulla programmazione Por Fesr, sono stati attivati due bandi per un budget complessivo di 1,5 milioni di euro a sostegno delle botteghe dell’entroterra per dare nuovo impulso all’economia delle vallate e avviare una politica attiva di sviluppo a contrasto dello spopolamento delle aree interne. Per le botteghe commerciali di generi alimentari e misti sono state 124 le domande pervenute per un totale di investimenti di oltre 1,7 milioni di euro attivati. Per dare slancio all’artigianato, è stato finanziato con 1,2 milioni di euro il fondo Artigiancassa: 177 le domande pervenute per un totale di finanziamenti attivati di poco meno di 8 milioni di euro.

“I numeri di oggi – ha continuato il presidente Toti – testimoniano un utilizzo importante dei fondi europei e di tutti i fondi che ci sono: i primi segnali si iniziano a vedere, ritengo che stiamo facendo una politica coerente pur nella difficoltà di un equilibrio di finanzia pubblica che taglia quest’anno alle regioni oltre 2 miliardi e mezzo di euro. E proprio per evitare che la massa degli investimenti in questa regione cali, come nel resto del Paese, abbiamo previsto importanti investimenti nelle infrastrutture, nella qualità del paesaggio, un patto per il turismo e per l’ambiente e un volume importante da assegnare alle imprese che può fare la differenza per costruire nel 2017 un momento di rilancio”.

L’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi ha fissato gli obiettivi del prossimo anno: “Oltre a proseguire sulla strada della semplificazione, nel 2017 il Fondo strategico regionale agirà in maniera sinergica con gli strumenti già attivi. Attraverso il comitato di sorveglianza sui fondi europei, che coinvolge tutti gli stakeholders dell’economia ligure, andremo a verificare quali strumenti hanno funzionato, quali possono essere migliorati e quali potranno essere introdotti. Penso ad esempio al fondo per l’autoprotezione dai rischi alluvionali che potrebbe essere prorogato e rifinanziato nel plafond per il prossimo anno”.

Alla promozione delle imprese sul territorio, sono stati destinati 757mila euro per la realizzazione di 57 manifestazioni fieristiche che hanno coinvolto 3.300 imprese. Per valorizzare il commercio, l’artigianato e l’agroalimentare made in Liguria all’interno di fiere, eventi e varie iniziative che si svolgono sul territorio, sostenute dall’impegno finanziario della Regione, sono stati rivisti anche i criteri di accesso prevedendo la presenza di: almeno il 90% di imprese dal territorio ligure (minimo due province) o un minimo del 75% di espositori artigiani del territorio o del 50% di produttori liguri nelle fiere fuori regione.

Sull’internazionalizzazione delle pmi sui mercati esteri, investiti circa 443mila euro su 20 iniziative per 333 aziende liguri.

Costi (Confartigianato): «Grande successo per le misure dedicate alle
microimprese»

«I numeri presentati oggi ci mostrano un tessuto di microimprese che risponde alla grande, quando offriamo strumenti tarati e adeguati alla loro dimensione. A testimonianza di ciò, basti pensare al successo delle nuove misure Artigiancassa, integrate per la prima volta con i Confidi e allargate con strumenti in conto capitale per le imprese dell’entroterra, e del marchio “Artigiani In Liguria”, nonché il recente exploit del bando sugli investimenti». È questo il commento di Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria, in occasione della presentazione degli interventi attuati nel 2016 per le imprese liguri da parte del presidente della Regione Giovanni Toti e dell’assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi.

E proprio il bando sugli investimenti, con una dotazione di 40 milioni di euro, è quello che ha registrato un grandissimo successo anche tra le micro e piccole imprese già nel primo giorno di apertura, il 5 dicembre scorso, con ben 1.251 domande ricevute (1.450 quelle presentate fino a ora e oltre 319 milioni di euro di investimenti dichiarati). Ottimi esiti anche per le misure Artigiancassa: il bando, emesso a febbraio, da 1 milione di euro per operazioni di credito agevolato, che ha ricevuto 83 domande e generato quasi 2,6 milioni di euro di investimenti, e quello aperto il 7 novembre scorso, da 1,2 milioni di euro, che ha attivato quasi 8 milioni di finanziamenti su un totale di 177 domande ricevute. Attenzione anche all’entroterra con il bando per le piccole imprese attive nei Comuni liguri non costieri: l’intervento da 1 milione, aperto a luglio, ha ricevuto 124 richieste di finanziamento e generato oltre 1,7 milioni di euro di investimento.

«Forti di questi dati, nel 2017 possiamo passare dalla sperimentazione alla messa a regime del sistema degli incentivi, potenziando il ruolo di Artigiancassa e dei Confidi. Artigiancassa potrà diventare un punto di riferimento snello e costante per tutte le imprese anche per il conto capitale, se allarghiamo la platea dei soggetti e degli interventi, a partire per esempio dagli eventi eccezionali. I Confidi, opportunamente patrimonializzati, potranno aiutare sempre più le imprese a superare le difficoltà di accesso al credito».