Rituali mondani e propaganda politica, M5S: “al Carlo Felice, schiaffo a teatro e lavoratori”

«Mentre il Teatro Carlo Felice annaspa in una crisi economica e culturale senza precedenti, Toti trova il tempo (e i soldi) per organizzare una parata di vip con le tasche dei cittadini liguri e sulla pelle dei lavoratori. Così la Prima della Traviata di giovedì sera diventa l’occasione per una vetrina elettorale a beneficio di vip e politici vicini al centrodestra».

Così Fabio Tosi, Alice Salvatore e Marco De Ferrari, portavoce M5S Liguria, secondo i quali «con l’alibi di restituire visibilità al Carlo Felice, Toti approfitta della situazione per promuovere se stesso e la sua schiera di accoliti, a cui la Regione pagherà posti d’onore e panettone. Il tutto coi soldi della Regione, ovvero di noi cittadini. Uno schiaffo per tutti quei lavoratori dello spettacolo che, da mesi, vivono una situazione di totale precarietà, vittime di una sciagurata gestione del sovrintende Roi e abbandonati dalle istituzioni (Ministero e Regione in testa)».

«Pochi mesi fa la Rondine era stata sospesa dal cartellone, senza il minimo preavviso per gli artisti che su quell’appuntamento avevano investito tempo, denaro e lavoro. Si risparmiano soldi a spese dei lavoratori, ma si spende e spande per omaggiare buona parte di quella classe politica che ha contribuito a portare il Carlo Felice nello stato in cui si trova oggi. Toti chiarisca immediatamente sui costi e le spese di questa operazione di marketing e dica una volta per tutte qual è l’idea che ha in mente (se ne ha una) per rilanciare il teatro dell’opera e lo spettacolo ligure. La cultura non si promuove a suon di marchette e parate vip ma con fondi puntuali e interventi concreti a sostegno di lavoratori e operatori del settore», concludono i consiglieri del M5S.