TPL savonese, Melis (M5S): “sbloccare il fondino per garantire servizio e occupazione”

«Il tempo scorre e poco o nulla si muove in Tpl. Siamo fermi alle buone intenzioni, alle dichiarazioni di intenti. Di atti e azioni concrete neanche l’ombra. In questo momento, invece, serve chiarezza» dichiara Andrea Melis, consigliere regionale M5S Liguria: «I principali azionisti, Provincia e Comune di Savona, hanno di fatto prodotto un ammanco nella finanza dell’azienda di trasporto pubblico locale, generando una potenziale contrazione del servizio».

«Avevamo già sottoposto il tema in Consiglio regionale, ma tutto è stato rimandato agli enti locali proprietari di Tpl. Al di là dei rimpalli di responsabilità, entro fine anno Tpl Linea deve chiarire come intende chiudere il bilancio rispettando il contratto di servizio. Il vero nodo, tuttavia, è politico: Provincia e comuni savonesi sono i veri proprietari di Tpl e non possono nascondersi dietro a un dito. La legge regione 33/2013 (su cui Toti ha fatto un passo indietro tornando incautamente a 4 bacini di affidamento del Tpl) in questo senso è chiara: è responsabilità dell’Ente di Area Vasta o Provincia l’amministrazione dell’ambito savonese. E, se i servizi minimi sono garantiti dal bilancio regionale, sul resto pesa la responsabilità politica degli enti locali, che devono chiarire se vogliono un servizio pubblico e sociale o l’ingresso dei privati, come è accaduto a Genova per Atp con risultati deludenti».

«Oggi diventa ancora più urgente attingere da Filse per il noto “Fondino”, che per Tpl Linea savonese è di circa 600mila euro, immediatamente disponibili. Risorse con le quali possono essere anticipati i contributi per introdurre personale giovane, agevolando il turn over volontario. In questo modo si riuscirebbe a ridurre i costi di esercizio salvaguardando efficienza di servizio e occupazione. A Tpl spetta l’onere di presentare un piano industriale serio, ma tocca a Provincia e comuni decidere in che direzione andare: un trasporto pubblico vero, efficiente e sociale o l’ennesima privatizzazione, con tutti i limiti che ovunque ha mostrato? Il 31 dicembre 2017 scade ufficialmente l’affidamento del servizio a Tpl Linea. È finito il tempo dell’attesa e dei rimandi, è arrivato il tempo delle scelte, per il bene dei cittadini e del territorio savonese» conclude Andrea Melis.