Ospedale Cairo, Melis (M5S): “ignorate 18mila firme. regione e comune lavorino per riconoscimento d’area disagiata”

Sull’ospedale di Cairo – dichiara Andrea Melis, consigliere MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria –, «la nostra posizione è chiara da mesi e in linea con le 18mila firme con cui i cittadini della val Bormida hanno chiesto a gran voce il riconoscimento d’area disagiata. Lo prevede, peraltro, il Decreto ministeriale 70/2015 e le deroghe esistono se supportate dalla volontà politica che, con la nostra mozione chiara e limpida, si chiedeva formalmente di attuare».

«Ai voti questa proposta è stata bocciata. Sia chiaro: non pensiamo certo che un pronto soccorso di ospedale di area disagiata possa rispondere a tutti i casi, anche i più complessi. Quando, ad esempio, è necessario un intervento importante in emergenza tale da dover disporre di più specialisti, è evidente che le procedure disciplinate dal 118 debbano rimandare al luogo più idoneo per la tutela del paziente. Ma per molte casistiche il riconoscimento di questo status garantirebbe un intervento rapido e in piena sicurezza. Il territorio va letto nella sua morfologia e nelle sue caratteristiche, altrimenti si rischia un freddo accentramento dei servizi senza alternative: ci saremmo aspettati quantomeno delle proposte concrete ed alternative, come ad esempio il potenziamento delle automediche».

«A livello regionale, abbiamo chiesto la convocazione della Commissione Controlli per verificare quali atti siano stati promossi a sostegno dell’ospedale e, contestualmente, abbiamo presentato in Consiglio regionale un’interrogazione scritta per avere la fotografia dell’ospedale e dei servizi attualmente erogati, compreso il personale presente. Ma, al contempo, rinnoviamo al sindaco di Cairo Briano la disponibilità ad un incontro quanto prima per affrontare il tema e trovare quanto prima una soluzione che soddisfi le istanze dei cittadini della val Bormida» conclude Andrea Melis.