Furti in casa in continuo aumento, savonesi temono aggressioni

Furti in casa in continuo aumento, savonesi temono aggressioni. I furti in casa sono sempre di più. Secondo gli ultimi rilevamenti Censis nell’ultimo decennio si è registrato un incremento della criminalità in tutta Italia, in particolare per quanto riguarda i furti in appartamento. Insomma, in casa non solo non si può più stare tranquilli, ma pare sia uno dei luoghi meno sicuri dove stare. E i savonesi lo sanno.

Secondo i dati dell’ultima ricerca (**) effettuata dall’Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, quasi un savonese su due teme un’intrusione nella propria casa durante la notte, che possa provocare un furto o un’aggressione (42%).

La minaccia che i savonesi temono di più a seguito di un’intrusione in casa non è tanto il danno economico per la perdita di beni o oggetti preziosi (0%) o la perdita di beni affettivi (50%), quanto giustamente il rischio di subire un’aggressione, che mette in allarme ben il 67% degli intervistati.

Il dato curioso che emerge dalla ricerca è quanto l’era digitale stia spostando l’interesse dei savonesi: se il furto di preziosi angoscia ancora il 58% degli intervistati così come il furto di denaro (67%), tra i savonesi sta acquistando importanza il furto di dispositivi tecnologici, come il cellulare o il pc (42%).

Come si difendono gli abitanti della città ligure, invasa dai topi d’appartamento? Fortunatamente non con mezzi propri (lo 0% ha dichiarato di volersi difendere da solo), ma neanche rafforzando i dispositivi di sicurezza di porte e finestre (0%) o installando impianti d’allarme (8%). A differenza del resto d’Italia, infatti, i savonesi hanno scelto, per il 25% degli intervistati, di affidarsi alla guardia di un cane. E il resto? Ancora troppo pochi hanno deciso di tutelarsi rispetto alla gravità della situazione: addirittura più un savonese su 2 infatti (58%) ha ammesso di non aver provveduto ad adottare alcun metodo per proteggere la propria casa, lasciandola così in balìa di chi, magari nella notte, potrà intrufolarsi senza troppa fatica.

(**) Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora nel 2016 su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.