Savona, approvato il Piano di riequilibrio decennale

Il Consiglio Comunale di Savona ha adottato il piano decennale di riequilibrio finanziario |

“Il piano prevede il ripianamento del disavanzo stimato dell’anno 2016 di Euro 13 milioni nel decennio 2016/2025 e, oltre a prospettare un risanamento di una cifra importante, mette le basi per poter affrontare diversi aspetti: una migliore efficienza nella gestione delle entrate comunali con una attenta e scrupolosa gestione dell’evasione e della riscossione; una razionalizzazione delle spese; la
riorganizzazione della pianta organica; una revisione del patrimonio disponibile”, afferma Silvano Montaldo, Assessore al Bilancio.

“Se il piano di risanamento verrà approvato dagli organi competenti, il bilancio del Comune di Savona riuscirà a superare un difficile momento finanziario e iniziare a guardare a un futuro senza particolari insidie”, prosegue. “È di tutta evidenza che il piano presentato richiede sacrifici e necessità di una forte e pesante ristrutturazione organizzativa. I tagli di spesa sono infatti relativi agli oramai noti capitoli di spesa, ma riguardano anche una concezione diversa di come spendere e ci obbligano a rivedere con più attenzione concessioni, patrocini, contributi e progetti. Non è più pensabile concedere beni, servizi e contributi senza una approfondita analisi e, senza avere chiaro l’obiettivo generale – che è il bene di tutti e non solo di una fascia a volte ristretta, di cittadini”.

Il piano è articolato su due sezioni. La prima, relativa alle cause che hanno determinato lo squilibrio e la seconda il risanamento. Nel piano di risanamento vengono individuate le azioni correttive, sia in termini di entrata che in termini di spesa. La manovra sulle entrate, oramai note, indice, sommariamente per 2.1 milioni di maggiori entrate, mitigate da 1.7 milioni di minori entrate e quindi un saldo di 400 mila di maggior gettito. Il risparmio sulla spesa stimata è di 3.8/4 milioni.

“Ovviamente, non si potranno garantire tutti servizi che in passato venivano erogati, ma è di tutta evidenza che i servizi offerti hanno portato a una situazione deficitaria che oramai è divenuta insostenibile e che se protratta porterebbe in meno di un anno il Comune di Savona a un Commissariamento, togliendo alla città e alla politica ogni scelta discrezionale che, dal 2017, si potrà nuovamente attuare, con qualche sacrificio”, nota ancora l’Assessore.

“Questa manovra ci permette di riportare in equilibrio il bilancio di previsione stimato dell’anno 2017/2019 e ci permette di iniziare a rientrare del disavanzo 2016 (13 milioni), che seguirà sino al 2025. Non si nega una certa irritazione nel dover iscrivere nel piano finanziario, seppur in maniera precauzionale, un accantonamento per la possibile sanzione per lo sforamento del patto di stabilità dell’anno 2016 per un ammontare di 1.5 milioni. Con l’approvazione del piano di riequilibrio e definito il bilancio di previsione 2017/2019 si torna, con i motori al minimo e con le risorse disponibili, a fare politica. Si torna a fare politica leccandosi le ferite, ma si torna a fare politica”, conclude l’Assessore al Bilancio del Comune di Savona Silvano Montaldo.