Fossati: “Genova può aspirare a essere un polo per la formazione musicale”

Ivano Fossati al salone Orientamenti, “Genova può aspirare ad essere uno dei poli per la formazione musicale in Italia”: il “capitano coraggioso” incontra i ragazzi e accoglie la sfida lanciata da regione Liguria |

“Genova può aspirare con grande diritto ad essere uno dei grandi poli per la formazione musicale in Italia. Penso sia un investimento su cui ragionare, in particolare per la formazione nei mestieri e delle professioni che stanno alle spalle dell’ambito strettamente artistico”.

Così Ivano Fossati ha condiviso e accolto la sfida lanciata oggi durante il salone Orientamenti dall’assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo per candidare Genova ad ospitare una scuola di formazione dei mestieri della musica e dello spettacolo. Nella veste di “Capitano Coraggioso”, Fossati ha incontrato i ragazzi delle scuole superiori gremiti nella sala Maestrale dei Magazzini del Cotone, spiegando loro quali e quante sono le professioni legate al mondo della musica.

“Io credo che Genova, con la sua tradizione musicale – ha affermato l’assessore Cavo – abbia tutte le carte in regola per candidarsi a ospitare una scuola di formazione dei mestieri della musica e dello spettacolo. A livello europeo è possibile trovare fondi per realizzare i corsi ma è più complicato trovare le risorse per ristrutturare un immobile e creare un contenitore. E’ un progetto ambizioso ma la disponibilità dimostrata da Fossati nel sostenerlo insieme all’entusiasmo dei ragazzi credo che ci daranno la forza per realizzarlo”.

L’assessore Cavo ha poi ricordato che “Regione Liguria sta già già lavorando in questa direzione, ad esempio con l’emanazione di un bando da 5 milioni di euro sulla blue economy che spero possa sostenere anche progetti in questo settore. Basti pensare che nel settore crocieristico da oggi al 2020 saranno assunte circa 35mila persone e molti di questi posti di lavoro saranno per tecnici del suono, dj o tecnici delle luci che lavoraranno a bordo delle navi”.

Rivolto ai ragazzi, Fossati ha spiegato che “il mondo della musica offre tantissime opportunità di lavoro. Certo, servono tanto impegno e tanta dedizione ma i giovani, che amano gli artisti, devono sapere anche cosa c’è dietro i loro beniamini: alle spalle di ogni cantante che sale su un palco ci sono almeno 100 professionisti, che svolgono mestieri molto belli e interessanti. In questo ambito ci sono possibilità concrete di futuro per questi ragazzi e spero – ha concluso – che oltre a questi incontri si creino strutture in cui possano toccare con mano e imparare i mestieri della musica”.

L’incontro è stato anche l’occasione per annunciare che il progetto di Regione Liguria “Cantuatori nelle scuole”, avviato quest’anno a Genova in via sperimentale, sarà esteso il prossimo anno anche alle altre province liguri. Fossati vi aveva partecipato con una lezione al liceo D’oria in cui aveva spiegato la “costruzione di una canzone”. Inevitabile, dunque, durante l’incontro di questa mattina, il riferimento al Premio Nobel per la Letteratura assegnato a Bob Dylan. “Era quanto di più auspicabile – ha dichiarato Fossati – Finalmente si è messa la parola fine sulla diatriba se la musica sia o meno cultura. Non se ne poteva più: la musica è cultura, basti pensare alle canzoni di De Andrè. Spero – ha concluso – che il nobel a Dylan abbia chiuso definitivamente questa querelle”.