Censire gli immobili pubblici antisismici della Liguria

Durante i lavori del Consiglio regionale di oggi Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta il censimento delle strutture pubbliche antisismiche della Liguria. Il consigliere ha rilevato che, sulla base della classificazione sismica, la Liguria «non appare estranea al verificarsi di possibili fenomeni sismici, in particolare nello spezzino a ridosso della Lunigiana e nella zona circostante Sanremo e il suo entroterra». Per questi motivi Pastorino ha chiesto di attuare un controllo sui Comuni per sincerarsi dell’esistenza di un censimento delle strutture pubbliche antisismiche e monitorare, così, la necessità di eventuali interventi di riqualificazione, ristrutturazione e messa in sicurezza.

Per la giunta hanno risposto l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone e l’assessore all’edilizia Marco Scajola.
Giampedrone ha spiegato che la Regione a ultimato negli anni precedenti due programmi di verifiche sismiche in edifici che ospitano le funzioni di emergenza di protezione civile, edifici scolastici e strutture ospedaliere. Nell’ambito dei programmi d’intervento per la riduzione del rischio sismico, la Regione – ha aggiunto – ha realizzato interventi per il territorio e sono state stanziate risorse per il miglioramento sismico, degli edifici di interesse strategico o rilevante e delle opere infrastrutturali pubblici con priorità per quegli immobili che nei piani di emergenza ospitano funzioni strategiche. Giampedrone ha, quindi, illustrato nel dettaglio gli interventi effettuati, con relativi finanziamenti, fra il 2011 e il 2014.

«Per quanto riguarda le attività di protezione civile pertanto la ricognizione delle vulnerabilità di edifici di interesse strategico – ha concluso – è già stata attuata, almeno nelle zone di maggior sismicità». Scajola ha spiegato che per il 2017 ci sono ancora da spendere circa 4 milioni per l’edilizia scolastica e che, secondo notizie quasi certe alla Regione Liguria, dovrebbe arrivare un ulteriore finanziamento di 5 milioni di euro che verrebbe utilizzato per continuare la graduatoria già esistente delle scuole, che avevano partecipato al bando fatto all’epoca dalla precedente amministrazione. Secondo l’assessore, che ha sottolineato il ruolo che spetta ai Comuni in questa partita, i lavori potrebbero iniziare nel marzo prossimo.