“Gianni Schicchi”: Puccini all’Opera Giocosa di Savona

di Laura Sergi – Per il prossimo appuntamento della stagione autunnale dell’Opera Giocosa, al teatro Chiabrera di Savona, dovremo attendere la seconda metà del mese: il 19 novembre (e non il 18 come nella cartellonistica distribuita), ci sarà ‘Gianni Schicchi’ di Giacomo Puccini (nella foto), un atto su libretto di Giovacchino Forzano, da un episodio del Canto XXX dell’Inferno di Dante.

L’ambientazione è la Firenze del Medioevo, e i personaggi sono identificati con grande precisione perché l’ascoltatore deve immedesimarsi in chi anela all’eredità, tra nipoti, mogli, cugini, etc. Attorno al morto Buoso Donati ci sono i parenti che pregano, ma è solo apparenza. Nella realtà, sono avidi di beni materiali anche perché nobili decaduti e, siccome la voce che circola è che abbia lasciato tutti i suoi possedimenti ai frati, occorre porre rimedio. Ed ecco la lettura del testamento, ed ecco che i timori diventano reali: non c’è trippa per gatti! Come risolvere il problema?
L’idea di Rinuccio è di rivolgersi al suo futuro suocero: Gianni Schicchi, padre di Lauretta, semplice popolano che lui riconosce come uomo astuto. Purtroppo per tutti gli altri, però, una volta capito il problema, lui si curerà solo dei propri interessi (e di quelli della figlia, s’intende).

Nel letto di morte ora non c’è più il Buoso ma Schicchi stesso che, in presenza del notaio e contraffacendo la propria voce, detterà le sue ultime volontà, con il grosso del patrimonio tutto per sé. Come possono i presenti smascherarlo, senza lasciar capire che si sono anch’essi prestati alla truffa, e quindi incorrere nelle terribili punizioni di legge? Ormai è tardi, non possono far altro che tacere! E masticare fiele quando il protagonista scaccerà tutti quanti da quella che è adesso è diventata la sua casa: l’ho fatto per mia figlia e il suo Rinuccio, dice appellandosi al pubblico, e ‘se stasera vi siete divertiti, concedetemi voi… l’attenuante!’.

Il 19, alle ore 17, nei panni di Schicchi ci sarà Stefano Antonucci, Linda Campanella interpreterà Lauretta, Norbert Nagy sarà Rinuccio, Fulvia Bertoli ‘Zita la vecchia’, Kitaya Kentaro ‘Gherardo’, Carolina Pacchiarotti ‘Nella’, Lorenzo Cirillo ‘Gherardino’, Daniel Paganini ‘Betto Di Signa’, Alessandro Martinello ‘Simone’, Daniele Vannuccini ‘Marco’, Son Eun Joo ‘La Ciesca’, Riccardo Montemezzi ‘Maestro Spinelloccio’ e ‘Amantio di Nicolao’, Massimo Dolfi ‘Guccio’, Luca Innocenti ‘Pinellino’ e Roberto Pellegrino ‘Buoso Donati.

L’Orchestra del Conservatorio di musica Puccini della Spezia sarà diretta dal presidente della Giocosa, maestro Giovanni Di Stefano, regia di Luca Ferraris (nuovo allestimento con versione per orchestra ridotta a cura di Ettore Panizza – Casa Ricordi). I costumi saranno di Anita Lamanna e le luci di Amerigo Anfossi.
Confermato invece per venerdì 18 novembre, alle ore 11, lo spettacolo per le scuole (ma qui, a ricoprire il ruolo di Lauretta, sarà Claudia Muntean).

A precedere le rappresentazioni, ci sarà una breve prolusione. Ricordiamo che all’evento del 19 è legata l’offerta ‘Adotta un nonno’, ingressi particolarmente allettanti per chi abbia meno di 16 anni e si recherà in teatro con una persona over 65. Ma è solo una delle tante possibilità per avere biglietti scontati. Come sempre, ci sarà anche il last minute, che si attiva mezz’ora prima dell’inizio dell’evento, e che fa scalare al 50% il prezzo intero. Vendita biglietti dal 14 al 18 novembre, dal lunedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 (anche via internet, al sito www.operagiocosa.it).