Piattaforma di Vado Ligure: ne vale la pena?

“segnali d’allarme per la comunità savonese: la rada di Vado sarà inquinata e la spiaggia da Savona a Vado erosa” |

“Piattaforma di Vado Ligure: ne vale la pena?” è la domanda al centro dell’incontro che si terrà giovedì 20 ottobre alle ore 18 presso la libreria Ubik di Savona. L’appuntamento è organizzato a cura di Italia Nostra, in collaborazione con la stessa Ubik e riprende il dibattito sollevato dall’inchiesta pubblica che ha lanciato “segnali d’allarme per la comunità savonese: la rada di Vado sarà inquinata e la spiaggia da Savona a Vado erosa”.

Dall’inchiesta pubblica, ricordano gli organizzatori, emergono «radicali contrasti di opinioni tra i tecnici espressi dal territorio e i tecnici dell’Impresa Grandi Lavori Fincosit. Secondo i primi si avrà un insostenibile aumento dell’inquinamento della Rada di Vado Ligure e una grave erosione della spiaggia tra Savona e Vado Ligure dovuta alla nuova posizione della diga foranea. Secondo i tecnici dell’impresa l’acqua non sarà inquinata e la spiaggia non sarà influenzata. Ma l’impresa ha un grande interesse a nascondere i danni ambientali e proseguire nel suo lavoro e nei suoi incassi».

L’ing. Roberto Cuneo dell’associazione Italia Nostra giovedì sintetizzerà i temi emersi durante l’inchiesta. «Per Savona è un tema di grandissima importanza: dalla valorizzazione dell’unica spiaggia ligure intatta con una grande dimensione dipende una parte del futuro della città. Fino ad oggi il tema non è stato nemmeno esaminato dalla amministrazione cittadina, né dalla vecchia giunta né dalla nuova. La Regione sta decidendo e la città di Savona è assente. La domanda è: Ma ne vale la pena?».