‘Nina, o sia La pazza per amore’: Paisiello a Savona

Al teatro Chiabrera di Savona una stagione autunnale dell’Opera Giocosa con titoli inconsueti |

di Laura Sergi – Il 25 giugno 1789, a San Leucio (Caserta), un piccolo pubblico di circa 250 persone, tra politici e governatori dello Stato borbonico, assistette alla prima rappresentazione di ‘Nina o sia La pazza per amore’ di Giovanni Paisiello, e ‘riuscì d’una bellezza sorprendente la musica composta’, come citano le cronache dell’epoca. Ciononostante, negli anni, questo unico atto venne ritoccato più volte, prima con l’aggiunta di nuovi pezzi, poi con una modifica macroscopica nella riorganizzazione del finale.

Proseguendo nel discorso di caratterizzare la stagione autunnale dell’Opera Giocosa con titoli desueti, ci dice il direttore artistico nonché presidente Giovanni Di Stefano durante la conferenza stampa dello scorso sabato (vedi © foto di Luigi Cerati), l’opera che sarà riproposta al Chiabrera di Savona, domenica 16 ottobre (alle ore 15.30), sarà nella sua forma originale, la prima esecuzione in tempi moderni della Prima versione andata in scena al Palazzo Reale (nuova edizione critica a cura di Lucio Tufano).

Un titolo raffinato, quindi, per l’apertura della Stagione, che le scuole potranno gustare già nella mattinata di mercoledì 12 e venerdì 14 ottobre (alle 10.30), e che nasce in collaborazione con il Giovanni Paisiello Festival e gli Amici della Musica Arcangelo Speranza di Taranto.

A dirigere l’Orchestra Sinfonica di Sanremo sarà il Maestro Alvise Casellati mentre il Coro Lirico Pietro Mascagni di Savona sarà diretto dal Maestro Gianluca Ascheri, la regia sarà di Stefania Panighini, i costumi di Veronica Pattuelli e le scene saranno realizzate da Damiano Pastoressa. Nel cast: Giuseppina Piunti nelle vesti della protagonista, Francesco Brito in quelle di Lindoro, Rocco Cavalluzzi quale Conte, Carolina Lippo ‘Susanna’, e Andrea Vincenzo Bonsignore ‘Giorgio’.

Sia in Conferenza stampa che nell’incontro del 6 ottobre alla Stella Maris di Savona (dal titolo: ‘Nina: follia e sensibilité) tenuto da Gustavo Malvezzi, in collaborazione con l’Associazione Rossini di Savona, abbiamo ascoltato parti del cd registrato alla messa in scena di Taranto del 12 settembre u.s., perché una particolarità va sottolineata: nel tempo, fra le aggiunte, un’aria è diventata così importante che occorreva comunque darle spazio: ‘l’aria della zampogna’! Ed ecco che il pomeriggio del 16, allora, ci sarà anche un prologo con questo strumento, che non era nella stesura originale, e solo al suo termine inizierà la Prima versione (commedia in prosa e in versi per musica tradotta dal francese, su libretto di Benoît-Joseph Marsollier des Vivetières). Ricordiamo ancora che il giorno prima del debutto, sabato 15 ottobre alle ore 18, sempre al teatro di piazza Diaz, ci sarà un Incontro-aperitivo con i cantanti e tutto lo staff.

Ma non solo di ‘Nina, o sia la pazza per amore’ si è parlato in Conferenza stampa. A seguire, nel cartellone, ‘Gianni Schicchi’ di Giacomo Puccini (opera in un atto, su libretto di Giovacchino Forzano), un nuovo allestimento particolarmente indicato per un pubblico di studenti, visto che questo titolo è una produzione del Conservatorio di musica Giacomo Puccini e della Società dei Concerti della Spezia, in collaborazione con il nostro Teatro di Tradizione.

Sul palco, venerdì 18 novembre (alle ore 17), con la partecipazione straordinaria di Stefano Antonucci nel ruolo del protagonista, ci saranno: Claudia Muntean, Fulvia Bertoli, Norbert Nagy, Kitaya Kentaro, Carolina Pacchiarotti, Lorenzo Cirillo, Daniel Paganini, Alessandro Martinello, Daniele Vannuccini, Son Eun Joo, Riccardo Montemezzi, Massimo Dolfi, Luca Innocenti e Roberto Pellegrino.
Sotto la regia di Luca Ferraris, a dirigere l’Orchestra del Conservatorio di musica Puccini della Spezia sarà Di Stefano stesso, costumi di Anita Lamanna, luci di Amerigo Anfossi; rappresentazione per le scuole lo stesso giorno alle ore 11. All’opera è collegata l’iniziativa: ‘Adotta un nonno’, dove giovani e meno giovani, sotto i 16 anni e sopra i 65, sono invitati in coppia a usufruire di ingressi scontati.

Ultimo evento sarà: ‘Notte per me luminosa’ di Marco Betta, scene liriche su personaggi dell’Orlando Furioso, su libretto di Dario Oliveri, a 500 anni dalla prima pubblicazione a stampa del ‘Furioso’, nuova opera commissionata dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena e dall’Opera Giocosa. La messa in scena al Chiabrera, domenica 11 dicembre alle ore 17, sarà la seconda rappresentazione in assoluto, che seguirà il debutto di Modena di soli 9 giorni. Spettacoli per le scuole il giorno dopo, lunedì 12 dicembre, alle 10 e alle 12.

Il Maestro Alessandro D’Agostini dirigerà l’Ensemble da Camera del Teatro comunale di Modena, la regia sarà di Italo Nunziata e le luci di Andrea Ricci. Sul palco: Tony Contartese sarà Ludovico Ariosto, Francesca Tassinari sarà ‘Angelica’, Francesca Sartorato ‘Medoro/Astolfo’, e una parte ancora da attribuire per l’Orlando e un Pastore.

Ma chi ha bambini in tenera età, come può usufruire di queste belle occasioni? Ricorda il direttore artistico che, così come si sta cercando di variare giornate e orari degli eventi per venire incontro alle esigenze di tutti (e vedere quelli che portano a maggior consensi), non ci si è dimenticati neppure di aver lanciato, in passato, l’idea di una baby sitter che si occupi dei più piccoli durante una rappresentazione: fate richiesta!, è l’invito di Di Stefano. Che anticipa anche un titolo della prossima estate: ‘L’elisir d’amore’ di Gaetano Donizetti.

E il presidente termina la conferenza stampa con un altro invito, da accogliere già per il 16 ottobre, quando ci sarà la ‘Nina’: Passiamo parola! Portiamo in teatro parenti e amici per non far morire la cultura…