Terremoto Centro Italia: crolli e desolazione (video)

(effe) – Un “Evento di assoluto rilievo”, con un terremoto il cui “valore è paragonabile a quello dell’Aquila”: così riassume la situazione il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

Secondo i dati tecnici dell’Ingv, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, le cause naturali del terremoto che questa notte ha colpito la zona tra Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche è dovuto ai movimenti di estensione dell’Appennino, che procede da est a ovest in una zona conosciuta per questi fenomeni di alta sismicità.

La prima forte scossa, di magnitudo 6.0, è stata registrata alle ore 3 e 36 con epicentro vicino a Rieti; a questa ne hanno fatto seguito altre fino all’alba. Decine le vittime, anche se un bilancio è oggi impossibile e bisognerà aspettare i prossimi giorni per avere dati certi. Mentre è in corso il coordinamento dei soccorsi, le regioni si sono intanto già allertate per dare il loro contributo, compresa la Liguria.

“Si è aperta una nuova ferita nella nostra Italia”  dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: “c’è tanto dolore e sgomento per quanto avvenuto questa notte. Siamo vicini alle famiglie delle vittime e siamo pronti ad offrire tutto il nostro aiuto, attraverso la Protezione civile regionale, alle popolazioni colpite”. “Attraverso la commissione speciale delle Regioni – continua il presidente della Liguria – siamo in contatto con il territorio e stiamo seguendo tutti gli aggiornamenti, pronti ad intervenire su ogni richiesta”.

Crolli e desolazione ad Amatrice e nel reatino

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