Qualche chicca del Calendario autunnale dell’Opera Giocosa di Savona

di Laura Sergi – Bella serata ieri sera, al Priamàr di Savona, con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo diretta da Danilo Rossi, anche viola solista. Nel programma, la Suite dal Balletto ‘Il Lago dei Cigni’, e le musiche di Aaaron Copland, ‘Appalachian Spring’ per viola e orchestra, e ‘Four Dance Episodes’ da ‘Rodeo’.

Tanti applausi ben meritati, specialmente per la musica inconfondibile di Pëtr Il’ič Čaikovskij, e che il direttore ha voluto, in un siparietto finale, giungessero a tutti i componenti orchestrali, nessuno escluso. Il lavoro del musicista del 1882 comprendeva sei parti: Odette e Sigfrido che si incontrano sulle rive del lago (con la melodia dei cigni all’oboe), un valzer, la danza del cigno, il duetto tra i due, la danza ungherese e l’ultima parte, quando Odette, tradita, vuole ugualmente rivedere l’amato che a sua volta la cerca, ed entrambi si gettano nei flutti.

In apertura, il saluto e l’arrivederci del presidente dell’Opera Giocosa, Giovanni Di Stefano, che ha organizzato la Stagione lirica estiva in Fortezza: nel ringraziamento a coloro che hanno osato sfidare il maltempo in ‘Rigoletto’ e ‘Lucia di Lammermoor’, tutto il pathos per un calendario con alcune serate ‘sofferte’.

Intanto, sapevamo già quali sarebbero stati i titoli del calendario della Giocosa nel prossimo autunno, ma il direttore artistico Di Stefano ha anche aggiunto informazioni sui tempi: ‘Nina, o sia la pazza per amore’ di Giovanni Paisiello (che ci sarà, ha indicato, il 16 ottobre, e sarà la prima versione del compositore, quella in un atto, e vedrà il ritorno dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo), ‘Gianni Schicchi’ di Giacomo Puccini (che andrà in scena a novembre), e ‘Notte per me luminosa’ di Marco Betta (prevista a dicembre).

In particolare, l’ultimo appuntamento è ispirato all’Orlando Furioso di Ariosto, nell’anno in cui si celebrano i 500 anni dalla prima pubblicazione a stampa del ‘Furioso’. Lo spettacolo sarà una coproduzione tra il nostro Teatro di Tradizione, la Fondazione Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena e la Fondazione Teatri di Piacenza.
Arrivederci quindi a quest’autunno, con le nuove proposte.