Presentato il Progetto Trasporto e accompagnamento socio – solidale anziani

Albenga. Un nuovo servizio, quello nato tra la collaborazione di ANTEAS e Servizi Sociali del comune di Albenga, Distretto socio-sanitario, frutto di un’intesa che costituisce un progetto pilota anche per il comprensorio. Alla presentazione erano presenti, oltre al presidente Anteas Grignolo e i volontari, l’assessore alle politiche sociali Simona Vespo, Patrizia Aschero che ha curato il progetto per il comune, il presidente del Distretto socio –sanitario Riccardo Tomatis, Dino Ardoino per Croce Bianca e le associazioni di volontariato che faranno rete: Vecchia Albenga, Avo, Istituto Trincheri, Unitre, a cui si uniranno Centro Giovani, Yepp e Scout.

Il servizio è rivolto alla fascia debole degli ultrasessantacinquenni soli, i quali potranno usufruire del Trasporto accompagnato. Spiega Riccardo Tomatis «Con l’invecchiamento della popolazione sono anche aumentate le esigenze sociali, la fascia anziani e grande anziani resta scoperta nei servizi e si rivolge quindi alla sanità. Sono tanti infatti i casi di anziani soli o con parenti lontani che, dimessi dalla degenza ospedaliera, non avendo nessuno che li possa accompagnare a casa chiedono di poter prolungare il ricovero di due-tre giorni. I costi si scaricano nel bilancio della sanità ed è anche in queste motivazioni l’importanza del progetto Anteas “Generazioni Solidali”, che oltre a consentire un dialogo tra generazioni, permette un’ottimizzazione delle risorse».

Concorda nell’analisi l’assessore alle politiche sociali Simona Vespo, che ha “creduto molto in questo progetto” e durante l’incontro ha “ringraziato per il loro impegno il presidente Anteas Grignolo e la dipendente comunale Patrizia Ascheri”: «Desidero sottolineare l’aspetto sociale di questo progetto avviato in via sperimentale – afferma l’assessore Vespo – che si propone anche di creare un rapporto di fiducia ed empatia con le persone anziane che possono trovare nei volontari un valido punto di riferimento e la possibilità di dialogo. Il progetto è a 360 gradi e oltre a fornire trasporto e accompagnamento alle visite mediche, è mirato ad altre attività del quotidiano ,come fare la spesa al supermercato o recarsi nei luoghi di socializzazione. Presso gli uffici dei Servizi sociali e Sportello del cittadino saranno disponibili i moduli che una volta compilati e riconsegnati e dopo la valutazione l’anziano sarà preso in carico dal servizio e chiamare il numero verde ed usufruire del servizio».

«Doveroso ringraziare tutti i volontari che sono la linfa per le attività e spesso sono sottovalutati», afferma il presidente Anteas Grignolo: «mi sento in dovere di ringraziare il signor Livio Bertonasco per la sua attività e ribadire l’importanza della collaborazione creatasi tra assessorato politiche sociali, il distretto sociosanitario e le associazioni. Due i progetti in campo come la realizzazione del film “La maestra scomparsa”e uno in divenire, la diffusione del gioco degli scacchi nelle scuole. L’incontro fra generazioni è importante perché i nostri anziani troppo spesso si sentono “inutili” quando invece hanno ancora molto da insegnare. Il progetto ha anche come scopo quello di lenire la solitudine degli anziani soli. Non sempre le persone che chiedono aiuto sono quelle più bisognose, quindi la precedenza al servizio sarà rivolta agli anziani soli o a coloro che hanno figli e parenti residenti in altre città».

«Il servizio sarà erogato in base alle disponibilità dei volontari per questo chiediamo che tutte le associazioni si mettano in rete per collaborare. Credo nello slogan: “Le panchine vanno usate con moderazione” e lo dedico a tutte quelle persone che hanno avuto la fortuna di andare in pensione ancora giovani che trascorrono le loro giornate sulle panchine , invitandole ad impegnare il loro tempo in questo progetto. Saranno accettate con gioia nella nostra associazione».

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