Immigrazione, ANCI Liguria: incontro con 50 Comuni savonesi per fare il punto della situazione

Per rispondere alle numerose sollecitazioni ricevute dai Sindaci del territorio savonese – nel quale oggi sono distribuiti circa 840 profughi – ANCI Liguria ha organizzato questo pomeriggio, nella sede della Provincia di Savona, un incontro finalizzato a fare il punto della situazione sul tema dei migranti.

Ampia la partecipazione di amministratori locali. Presenti infatti i rappresentanti di circa 50 su 69 Comuni savonesi, tra i quali llaria Caprioglio, Sindaca di Savona, Luigi Pignocca, Sindaco di Loano, Enzo Canepa, Sindaco di Alassio, Franco Orsi, Sindaco di Albisola Superiore, e la quasi totalità dei Comuni della Val Bormida.

“Dall’incontro odierno è emersa soprattutto la volontà dei Sindaci di non subire il fenomeno dell’immigrazione, ma di governarlo: i Sindaci vogliono, e devono, avere il controllo diretto dei progetti di accoglienza che incidono sui loro territori e sulla vita dei loro cittadini, di concerto con la Prefettura e senza subirne le imposizioni – spiega Pierluigi Vinai, Segretario Generale di ANCI Liguria. – Bisogna superare il sistema per cui le Prefetture si accordano direttamente con il terzo settore e con soggetti privati, che non sempre sono adeguati a garantire le necessarie condizioni per una corretta gestione. Senza voler negare quello che è un percorso inevitabile di arrivo e accoglienza dei profughi, è evidente che l’unica via di uscita è oggi quella della gestione SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), in collaborazione con associazioni del terzo settore di comprovata serietà. È questa sostanzialmente la proposta del Ministero dell’Interno, che attendiamo di conoscere e valutare nel dettaglio”.

“ANCI Liguria non lascerà soli i Sindaci – conclude Pierluigi Vinai. – Per questo ci uniamo alla richiesta urgente di convocare in tempi brevi il Tavolo di Coordinamento Regionale sull’Immigrazione. Continuiamo inoltre a fornire loro assistenza, anche con iniziative sul campo, come quella di oggi, a cui ne seguiranno altre per approfondire le situazioni specifiche di altre aree del territorio, come la Val Bormida, particolarmente calda in questo momento”.

Continua quindi “l’impegno di ANCI Liguria per affiancare i Comuni attraverso un’attività concreta e svincolata da speculazioni partitiche, per offrire agli amministratori locali assistenza e informazione sui metodi di accoglienza applicabili e più efficaci per gestire i flussi migratori, limitandone l’impatto, soprattutto sui Comuni più piccoli, e distribuendoli in modo intelligente sul territorio”.