Incendi Liguria, De Ferrari (M5S): “emergenza grave, pronto un Odg per ripristinare i presidi territoriali liguri”

Con decreto n. 1 del 25 luglio, ricorda Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle Liguria, «il responsabile della S.O.U.P. ha decretato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi in tutta la Liguria. Un contesto di emergenza in cui, in prossimità dei boschi, è vietato accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace, fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo di incendio. Atti per cui si può incorrere anche in sanzioni penali».

«Già, ma chi vigilerà su tutto questo, dopo che, nel giro di pochi mesi, sono stati smantellati e annientati Corpo forestale dello Stato e Polizia provinciale, mentre attende ancora di essere rinnovata la convenzione con le Guardie ecologiche volontarie? Chi garantirà questo fondamentale presidio sul territorio? Chi assicurerà l’incolumità dei nostri boschi?»

«Per tutto questo scempio – sostiene De Ferrari – dobbiamo ringraziare in primis i ministri renziani Delrio (con la scellerata legge di finta abolizione delle province) e Madia (con il decreto sulla “schiforma” della Pubblica Amministrazione). Siamo entrati nel periodo di massimo stato di allerta per gli incendi boschivi. Non c’è più tempo da perdere! La Giunta Toti ripristini immediatamente un presidio territoriale degno di questo nome e sottoscriva al più presto la convenzione con i Vigili del fuoco, che, come abbiamo già detto più volte, non risolve ma garantisce nell’immediato la sopravvivenza di un servizio».

«Noi come MoVimento 5 Stelle abbiamo depositato un Ordine del giorno urgente per ripristinare i presidi di sicurezza in Liguria, a partire dal rilancio della Polizia provinciale e dal rinnovo della convenzione con le Guardie ecologiche volontarie su tutta la regione, facendo pressione al Governo anche per riconsegnare il ruolo chiave e insostituibile per il nostro territorio che compete al Corpo Forestale dello Stato. E affinché investa fondi e risorse su un’emergenza non più rimandabile».