Artigianato, secondo trimestre positivo in Liguria

“Speriamo che sia la volta buona.” È questo il tweet lanciato dalla Confartigianato Liguria sui dati di crescita delle imprese nel secondo trimestre del 2016, resi pubblici oggi da Infocamere e che riguardano anche l’artigianato ligure. Da alcuni anni il secondo trimestre presenta dati positivi per il settore artigiano in Liguria, a differenza degli altri trimestri e dei dati di fine anno, che sono purtroppo negativi.

Tra aprile e giugno 2016 le microimprese artigiane liguri sono aumentate di 162 unità, frutto di 821 aperture e 659 chiusure di attività, per un totale di 44.353 realtà sul territorio. L’incremento è dello 0,36%. Una crescita superiore al dato nazionale, pari a +0,13% in questo secondo trimestre.

In crescita il manifatturiero e le costruzioni, che contano, rispettivamente, 7.361 e ben 21.470 microimprese. La manifattura artigiana cresce di 17 unità (116 iscrizioni e 99 cessazioni), +0,23%. Le costruzioni risultano in aumento di 81 unità, frutto del saldo positivo tra 422 nuove imprese e 341 chiusure di attività. Il trend è positivo dello 0,38%.

«Abbiamo condiviso, insieme alla Regione Liguria, una serie di azioni – commenta Luca Costi, segretario regionale Confartigianato Liguria – e altre partiranno nel prossimo autunno. L’obiettivo è aiutare il tessuto produttivo delle microimprese a superare questi difficili momenti e per questo motivo ci fa piacere commentare dati positivi di crescita, seppur lieve, delle imprese artigiane. Speriamo che, a differenza del passato, siano confermati anche nei prossimi trimestri, per consolidare una crescita di cui sentiamo tutti la necessità».

Veniamo alle province: buona performance delle microimprese genovesi, con un saldo positivo di 68 unità (407 nuove aperture a fronte di 339 cessazioni), +0,3% su un totale di 22.804 realtà artigiane. Le costruzioni segnano un +0,3%, in linea con il dato complessivo regionale, con 33 unità in più su un totale di 10.839 microimprese (204 nuove aperture, 171 chiusure). Nove le nuove microimprese artigiane nel manifatturiero, frutto di 65 aperture contro 56 chiusure: +0,23% sulle 3.854 microimprese totali del settore.

Dati positivi anche a Imperia, dove si registra tra aprile e giugno 2016 una variazione complessiva dell’artigianato in crescita dello 0,5%, su 7.040 microimprese totali in provincia. 131 nuove aperture a fronte di 95 saracinesche chiuse, per un saldo positivo di 36 unità. Nel dettaglio, le costruzioni crescono di 21 microimprese (72 aperture e 51 chiusure), +0,56% sulle 3.700 realtà complessive del settore. Nel manifatturiero, bilancio caratterizzato dal segno più, frutto di 17 aperture e 8 chiusure (+0,85%) sulle 1.056 realtà artigiane.

Bilancio positivo anche nell’estremo Levante: le 5.336 microimprese artigiane spezzine aumentano in tre mesi di 36 nuove realtà (130 aperture contro 94 chiusure), pari a un +0,67%. Costruzioni in aumento di 19 unità (66 nuove aperture e 47 cessazioni), +0,84% su un totale di 2.259 realtà artigiane. Va meno bene sul fronte del manifatturiero, in leggero calo: 15 aperture e 17 chiusure portano il saldo complessivo a contrarsi dello 0,19% (1.012 microimprese).
Infine, il savonese: le 9.173 microimprese artigiane della provincia di arricchiscono di 22 nuove realtà (+0,24%), derivanti da 153 aperture e 131 chiusure d’impresa. I settori: le costruzioni registrano un +0,17% (80 aperture e 72 chiusure), su un totale di 4.672 micro e piccole imprese. Il manifatturiero resta pressoché stabile: 19 aperture e 18 chiusure su un totale di 1.439 microimprese (+0,07%).